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L’importanza di effettuare controlli periodici dal dentista

In questo articolo ti sveleremo come vedere il tuo dentista il meno possibile…e spendere meno!

Spesso, parlando con i nostri pazienti, si tocca l’argomento del molto tempo trascorso sulla poltrona del dentista e a come lo si potrebbe impiegare in maniera ben più divertente e rilassante. Se un tempo c’era la cosiddetta “paura del dentista” ora in Clinica questa è superata grazie all’utilizzo della sedazione cosciente. Resta però il problema delle numerose sedute a cui spesso, inevitabilmente, ci si deve sottoporre. Le cose fortunatamente stanno cambiando anche da questo punto di vista: se un tempo si chiamava il dentista quando il dente faceva male, con lunghe attese, interventi dolorosi ed invasivi, per poi uscire dallo studio, molte volte, con un dente in meno, ora non è più così!

Sicuramente il livello di qualità delle cure, dei materiali e delle tecnologie si è vertiginosamente alzato, ma quello che fa veramente la differenza è la prevenzione, cioè prendersi cura dei denti prima che questi siano da curare.

Quando è il momento più opportuno per fare una visita odontoiatrica?

Se non sei stato dal dentista almeno una volta negli ultimi 12 mesi, subito! Generalmente infatti consigliamo almeno un controllo all’anno, ma varia di caso in caso in base alle particolarità della tua situazione dentale. Una visita dentistica generale è poi seguita dalle cure dentali del caso oppure da una visita ortodontica, la branca specialistica dell’odontoiatria che si occupa del disallineamento dentale e che risolverà i tuoi problemi estetici e funzionali.

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Discorso a parte vale per la prima visita odontoiatrica dedicata ai bambini. Tanti genitori ci chiedono quale sia il momento più opportuno. La risposta è semplice: non è mai troppo presto per far conoscere al tuo bambino il dentista, così da fargli capire fin da subito l’importanza di prendersi cura dei suoi denti e dunque lavarli al meglio e per controllare che i primi denti da latte che erompono in arcata non siano colpiti da carie.

Una volta eseguita la visita odontoiatrica non bisogna però far trascorrere troppo tempo: vale soprattutto per il cavo orale il discorso che prima si interviene meglio è! In Clinica la politica di prevenzione dei problemi della bocca è la nostra più grande priorità e siamo contenti di vedere come funzioni davvero.

I casi riportati di seguito dimostrano come una visita approfondita, una corretta prevenzione e cure tempestive possano fare risparmiare non solo denaro, ma soprattutto fastidi e problemi di salute.

Conseguenze della mancanza di un piano di visite periodiche di prevenzione
Il signor S. B. si è presentato per un controllo in seguito a sanguinamento gengivale: era da circa due anni che non si recava dal suo precedente dentista, perché non avvertiva alcun fastidio ai denti.

La radiografia mostra una serie di carie (evidenziate in viola), una otturazione metallica dai margini deteriorati (marrone) e la presenza di depositi di tartaro sottogengivale (giallo). Purtroppo al momento della visita si era già verificata la retrazione dell’osso di supporto ai denti con la conseguente grave infiammazione parodontale (il livello rosso evidenzia l’entità del danno rispetto al livello blu, che sarebbe la condizione ideale di salute): in quanto paziente che soffre di malattia parodontale, al signor B. è stato spiegato che è opportuno sottoporsi a controlli periodici ogni 4-6 mesi, per prevenire ulteriori aggravamenti della patologia, che possono arrivare fino alla perdita dei denti interessati.

Conseguenze dell’esecuzione di una pulizia dentale senza supporto radiografico e visita di controllo accurata
La signorina S. ha approfittato di un’offerta per eseguire una detartrasi, ma dopo circa tre settimane ha avvertito un fastidio al molare inferiore sinistro e ha richiesto il nostro consulto.

Nella radiografia abbiamo identificato una vistosa carie fra molare e premolare (viola), evidenti residui di tartaro sottogengivale che non è stato rimosso nella recente seduta di igiene (evidenziati in giallo); inoltre un frammento di tartaro si è staccato e si è incuneato all’interno di una tasca gengivale (verde), causando una importante infiammazione parodontaleall’osso di supporto del molare superiore. Sottoporsi a una seduta di igiene orale periodica (almeno una volta l’anno) è un’ottima abitudine, ma senza una visita accurata ed eventuali radiografie di controllo possono sfuggire i sintomi iniziali di patologie dall’esito finale decisamente spiacevole: molto spesso la seduta di pulizia dentale viene intesa come un trattamento estetico volto alla rimozione delle macchie superficiali dei denti, dimenticando che si tratta di una prestazione medica e come tale deve essere accompagnata da una diagnosi che tenga conto di tutta la cavità orale. In questo caso, non era stata diagnosticata la malattia parodontale di cui soffre la paziente: se non avesse accusato fastidio al molare, le conseguenze del non avere impostato un piano terapeutico adeguato per curarla tempestivamente (e soprattutto per prevenire eventuali aggravamenti) avrebbero potuto essere più serie.

I controlli periodici all'interno della Clinica Cappellin

Proponiamo ai nostri pazienti un approccio basato su due step: l’igiene orale professionale ed il controllo periodico col medico.
Le sedute di igiene orale servono infatti ad eliminare tartaro e placca, che si formano in seguito ad una non perfetta pulizia quotidiana dei denti, nel giro di poche ore.
Gli alimenti come gli zuccheri, semplici o complessi, vengono infatti utilizzati dai batteri presenti nella nostra bocca per riprodursi formando la cosiddetta placca batterica. Quest’ultima, se lasciata depositare per 24 ore, si trasforma in tartaro. Queste due componenti, se non rimosse regolarmente, possono dar luogo ai fenomeni patologici più noti e diffusi della bocca, vale a dire le carie ed i problemi gengivali noti con il nome di parodontite.
Durante le sedute di pulizia professionale il tartaro viene rimosso con appositi strumenti meccanici, che, vibrando a velocità ultrasonica, sono capaci di disgregare ed eliminare il tartaro lasciando completamente intatta la porzione di smalto del dente, notevolmente più dura e resistente, ottenendo una superficie pulita e dunque più resistente ad un ulteriore attacco da parte dei batteri.

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Durante il controllo con il medico si possono invece eseguire lastrine endorali con cui si vedono anche le carie nascoste tra un dente e l’altro altrimenti non diagnosticabili con il semplice esame visivo, poiché lo smalto, il guscio esterno molto resistente di ogni dente, rimane integro anche nel caso di carie molto estese che si sono appunto formate nascondendosi nella zona tra un dente e l’altro. Oltre all’insostituibile esame obiettivo visivo, siamo soliti guardare ogni dente con il Diagnocam, uno strumento di ultimissima generazione per la diagnosi in fase precoce delle carie, che mediante una fibra ottica che sfrutta la transilluminazione, proietta le immagini su un tablet. Poter curare una carie quando essa è più piccola possibile è fondamentale per risparmiare porzioni di dente che di lì a poco saranno coinvolte dalla carie e soprattutto per evitare che la carie diventi dolorosa, fase tardiva in cui oltre a dover fare i conti con il “famigerato” mal di denti richiede anche, spesso se non sempre, la devitalizzazione del dente. La devitalizzazione infatti, a causa della mancata visita dentistica periodica, diventa l’unica strada per togliere la sensibilità, e dunque il dolore, al nervo presente nella parte centrale del dente.Grazie a questo metodo basta un’ora dal dentista ogni sei o dodici mesi per non dover ricorrere ad interventi più lunghi e costosi, risparmiando tempo e denaro preziosi. Così, con l’igiene professionale, il controllo periodico e l’insostituibile pulizia quotidiana non si corre il rischio di avere dolorose sorprese per la nostra bocca.

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