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Implantologia a carico immediato

In questo articolo spiegheremo cosa si intende per implantologia a carico immediato e quando è possibile farlo.

Per poter spiegare cos'è l'implantologia a carico immediato, è bene fare prima una piccola introduzione sull'implantologia in generale, per chi non avesse letto il precedente articolo del nostro blog!

Per implantologia dentale si intende l'insieme di tecniche chirurgiche atte a riabilitare l'edentulia di un paziente, che essa sia la mancanza di un singolo dente o di un'arcata completa, attraverso l'inserimento di “viti” di titanio all'interno dell'osso mandibolare e mascellare. Tali viti, gli impianti, vanno a sostituire le radici dei denti ormai persi e creano le fondamenta su cui verrà avvitata o cementata la protesi.

Denti fissi in giornata

Molti pazienti ci chiedono sempre più spesso, quando devono estrarre uno o più denti, se è possibile intervenire sostituendolo con un impianto e avere già lo stesso giorno dei provvisori fissi.

Questo è possibile attraverso il “carico immediato”, però bisogna prima verificare se ci sono le condizioni per poter garantire il successo di questa tecnica.

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Implantologia a carico immediato costo

Il costo dell'implantologia a carico immediato è identico a quello dell'implantologia a carico differito, perché si tratta di una tecnica diversa, ma non comporta maggiori costi; in linea di massima il range di costi per un singolo impianto varia a seconda dei materiali: per un impianto con corona in resina a lunga durata (che noi consideriamo provvisoria, ma molti offrono come definitiva) il costo varia fra 700 e 1.300 euro, mentre per un impianto con corona in ceramica (compresa la provvisoria in resina) il costo varia fra 1.500 e 2.300 euro a seconda dell'estetica necessaria, dell'esperienza dell'operatore e in generale del servizio offerto. Essendo una tecnica di implantologia avanzata, l'esperienza dell'operatore e la reputazione della struttura sono fondamentali, in caso di prezzi decisamente bassi è opportuno diffidare e informarsi bene su cosa viene offerto e con quali garanzie di successo.

Per rendere più precisa e veloce la chirurgia, molto spesso si usa una guida chirurgia per eseguire l'intervento in chirurgia computer guidata, che rappresenta un costo aggiuntivo, ma con enormi vantaggi per il paziente; per questo motivo si tende a usarla quando c'è da inserire più di un impianto, in modo da rendere l'intervento più veloce e giustificarne il costo (può variare fra 300 e 600 euro a seconda della complessità della guida da realizzare).

Quali valutazioni preliminari sono necessarie?

Il primo passo per valutare se un paziente può essere candidato o meno a questo tipo di procedura é la TAC. Infatti attraverso questo esame radiografico lo specialista può vedere in maniera tridimensionale la quantità e la qualità dell'osso in cui posizionare l'impianto, per poter valutare altezza e spessore della cresta ossea.

La tac può essere scomposta in tante singole “fettine”, distanti circa 1 mm l'una dall'altra, che permettono di misurare direttamente al computer la quantità di osso disponibile nelle tre dimensioni. Questo permette di scegliere lunghezza e diametro dell'impianto in maniera precisa e sicura e di valutare subito se sono necessarie eventuali rigenerazioni o ricostruzioni ossee, nel caso in cui l'osso fosse insufficiente.

E’ sufficiente la panoramica per la valutazione preimplantare?

E’ importante precisare che NON è possibile effettuare queste valutazioni da una panoramica dentaria (OPT), perché si tratta di una radiografia bidimensionale (e oltretutto una tecnologia ampiamente superata), in cui non si può vedere lo spessore dell’osso. Alcuni pazienti che chiedono il nostro consulto perché non convinti delle proposte di altre strutture, ci raccontano che sono stati visitati e hanno ricevuto un preventivo di impianti basandosi solo sulla panoramica: vogliamo dire senza mezzi termini che hanno fatto bene a dubitare fortemente della competenza e dell’aggiornamento tecnologico di chi si è limitato a questa valutazione meno che approssimativa.

E’ importante la qualità dell’osso o solo la quantità?

Un osso più mineralizzato è migliore per la tenuta di un impianto rispetto a un osso più morbido, perché contribuisce a garantire una buona stabilità primaria, cioè il fatto che l'impianto appena inserito possa avere una buona tenuta nell'osso. La stabilità primaria viene espressa in Newton per centimetro e si riscontra subito dopo aver avvitato l'impianto nell'osso; nella nostra clinica abbiamo introdotto anche una recente tecnologica che permette, in modo non invasivo tramite una frequenza di risonanza, di valutare in qualsiasi momento la stabilità dell’impianto nell’osso (noi lo usiamo al momento dell’inserimento implantare e dopo circa 3 mesi, quando si procede con il definitivo).

Se la stabilità post intervento ha un valore N*cm elevato, allora si potranno mettere subito i provvisori. Questo vale per un dente singolo, per ponti o anche per le riabilitazioni di un'intera arcata.

In questo caso verrà eseguita un'impronta della posizione degli impianti subito dopo l'intervento e già la sera o il giorno dopo verranno avvitati i denti fissi in resina; anche in questo caso la nostra clinica ha introdotto una tecnologia innovativa e vantaggiosa, l’impronta ottica con una telecamera tridimensionale che permette di evitare l’impronta classica con i siliconi. Infatti capita spesso che usando questi materiali subito dopo la chirurgia si possano strappare i punti appena messi (con disagio per il paziente) o comunque si rischi di comprimere la ferita o peggio ancora di far penetrare parte nel materiale nella ferita. L’impronta ottica è invece assolutamente non invasiva e comoda per il paziente, ma soprattutto permette di essere velocissimi nel progettare e realizzare il provvisorio, perché non è necessario colare il modello in gesso e si lavora tutto tramite un modello digitale.

Quali sono dunque i vantaggi del carico immediato?

I principali vantaggi percepiti dal paziente sono due: non dover restare mai senza denti (se non qualche ora dopo l'intervento) e poterli utilizzare immediatamente senza creare disagi nell'alimentazione e nella vita di relazione.

I provvisori in questo caso non saranno perfettamente in masticazione, ma volutamente un po' più bassi, in modo che il paziente possa iniziare a usarli, seguendo le dovute raccomandazioni, ma senza creare un carico masticatorio eccessivo sugli impianti che hanno bisogno di tre mesi per arrivare a completa integrazione nell'osso, passati i quali si potrà procedere poi con le impronte per i definitivi in ceramica.

I reali vantaggi però sono anche altri, infatti il provvisorio permette di dare forma alla gengiva, guidandone la guarigione. Per raggiungere questo scopo a livello ottimale, presso la nostra clinica vengono realizzati già per i provvisori (presso molte strutture non vengono realizzati neppure per i definitivi!!!) monconi di metallo (abutment) in titanio dorato con un profilo gengivale personalizzato, progettato tridimensionalmente con un software CAD in base all’impronta ottica rilevata, come abbiamo spiegato prima.

Implantologia a carico immediato opinioni

Le opinioni dei pazienti sul carico immediato sono generalmente molto positive, soprattutto perché avere immediatamente il provvisorio permette di alzare la qualità di vita (masticazione, relazioni sociali...); bisogna però fare molta attenzione al fatto che si tratta, come abbiamo già scritto, di una tecnica avanzata e perciò occorre affidarsi a operatori esperti e strutture tecnologicamente all'avanguardia, per evitare brutte sorprese o amare delusioni.

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Come si procede quando non è possibile il carico immediato?

Come però già anticipato non sempre l'osso è adatto a questa tecnica, esistono infatti alcune controindicazioni all'implantologia a carico immediato.

In caso siano necessarie importanti rigenerazioni ossee (perché l’osso è molto riassorbito) o nel caso in cui l'osso sia troppo “morbido” e quindi gli impianti non possano garantire una buona stabilità primaria, bisognerà pazientare circa tre mesi prima di protesizzare gli impianti; non è possibile eseguire un'implantologia a carico immediato senza osso, ma è possibile ricostruirlo e quindi non rinunciare al sogno di avere denti fissi, anche se in questo occorre avere maggiore pazienza e lasciare alla natura i tempi di guarigione necessari.

In questi casi prevediamo sempre dei provvisori mobili o delle mascherine trasparenti con i denti mancanti inglobati, a seconda dei casi; il nostro obiettivo è comunque permettere sempre al paziente di avere un provvisorio estetico che permetta di affrontare senza imbarazzo la vita di tutti i giorni.

Quando ci si sottopone a un intervento di implantologia, bisogna sempre mettere in primo piano il successo dell’operazione a lungo termine: il carico immediato è una grande opportunità (noi riusciamo a garantirlo in circa il 90% dei casi), ma se non ci sono le condizioni non bisogna mai avere fretta, o fidarsi di chi ne fa le cose troppo facili, magari senza neppure fare valutazioni approfondite, perché un carico troppo precoce può portare alla mancata osteointegrazione del pilastro implantare con sua conseguente perdita.

In questo caso è più prudente attendere i tempi corretti, per evitare di dover subire più interventi del necessario: il nostro consiglio è di affidarsi a specialisti in strutture all’avanguardia, per sfruttare in sicurezza tutti i vantaggi che la tecnica del carico immediato offre, minimizzandone o addirittura eliminandone i rischi grazie all’esperienza dell’operatore e all'affidabilità delle tecnologie adottate.

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