/ Storie del team

La storia di Silvia Baricco (seconda parte)

Dopo l’esame finale arrivò la bella notizia: avevano scelto me per entrare a far parte del team! Dopo poco ricevetti un messaggio su Messenger dalla mia nuova collega Marzia che mi diceva che era stata assunta anche lei e che non vedeva l’ora di iniziare a lavorare in Clinica!

La mia gioia era alle stelle e non vedevo l’ora di iniziare. Così 4 anni fa iniziò il mio percorso all’interno della clinica Cappellin: anche se già lavoravo come assistente c’erano molte cose nuove con cui confrontarmi, la paura di non essere all’altezza, vedere le mie colleghe come supereroi perché  facevano cose che mi sembravano impossibili, capire l’importanza di lavorare in team (io lavoravo da sola, avevo solo i titolari), avere delle responsabilità e non voler deludere chi ti ha dato la sua fiducia.

Piano piano iniziai a ingranare le marce e mi resi conto che non ero abbandonata a me stessa, ma anzi che le mie responsabili erano lì pronte a sostenermi e spronarmi, non ero da sola e se avevo bisogno di un sostegno lo potevo trovare.

Diverse volte venni chiamata nell’ufficio del dr. Cappellin, soprattutto all’inizio della mia carriera presso la Clinica, spesso ricevevo rimproveri, la delusione che provavo era immensa, la voglia di fare era tanta e l’impegno che ci mettevo era sempre maggiore, quando venivo rimproverata mi sembrava sempre di aver deluso una persona che mi aveva dato la sua piena fiducia, che stimavo e stimo moltissimo, ma capii subito che i suoi rimproveri erano solo mirati a farmi crescere e a far sì che io imparassi dai miei errori per poterne non fare più di uguali.

Un giorno mi chiamò nel suo ufficio per propormi una nuova esperienza di crescita: la mia collega Barbara sarebbe andata in maternità, così il dottore mi chiese di andare a coprire alcune delle mie ore di assistenza nel reparto di ortodonzia, mi disse che avevano bisogno di una persona che potesse coprire le sue ore, sapeva che non era il mio desiderio quello di diventare un’assistente ortodontica, ma disse anche che intanto avrei iniziato la mia formazione per diventare un’assistente protesica come sognavo.

Così la mia vita lavorativa andava avanti proprio come la mia vita privata, ma mai mi sarei aspettata tutto quello che successe in quegli anni, ebbi modo di rendermi veramente conto di quanto la clinica sia una #bigfamily!

Nel 2016 pensai di essere la persona più felice del mondo, facevo il lavoro dei miei sogni e pensavo di aver trovato l’amore della mia vita: ad ottobre mi sposai, ma a febbraio dell’anno successivo, dopo 4 mesi di matrimonio, il matrimonio finí. Io ero a pezzi e mai avrei pensato che il 2017 sarebbe stato il peggiore anno della mia vita, ma allo stesso tempo anche il migliore!

Sul lavoro ho sempre cercato di dare il massimo e di impegnarmi ogni giorno, nonostante tutto, per continuare a crescere; quando entravo a lavorare era come stare in una seconda famiglia, dove si preoccupavano realmente di come stavo, questo mi riempie di orgoglio e gratitudine. Le mie colleghe erano lì ogni giorno pronte ad ascoltarmi e a sostenermi, durante il corso dell’anno affrontai prima la separazione e poi il divorzio, con non poche difficoltà, ma lavorare in un ambiente come la clinica mi ha aiutato molto a non abbattermi e a capire quanto valga come persona e quanto sia importante avere accanto persone vere che sono sempre pronte a darsi per il prossimo.

Il mio percorso lavorativo e umano all’interno della clinica Cappellin mi ha portato a diventare un’assistente ortodontica, felice e fiera di esserlo: so che all’inizio della storia ho detto che non era quello che volevo fare, ma si sa, non sempre la vita ci porta dove pensiamo e spesso è ancora più bello di quello che ci saremmo aspettati! Ogni giorno vengo a lavorare con il sorriso perché so quanto sono fortunata a lavorare in un posto così, lavorare con i bambini riempie il cuore. Ho la fortuna e di avere colleghe splendide con cui condividiamo ogni situazione, lavorare al fianco di persone che ti stimano e che tu stimi a tua volta dà sempre una marcia in più.

La mia collega Barbara è più di una collega, come anche Stefania e Karen con cui ogni giorno collaboro, con la dr.ssa Gloria c’è un rapporto di reciproca stima e affetto. Giusto perché nulla accade per caso, vi ricordate di Marzia, assunta insieme a me? Ecco lei, nel giorno del suo matrimonio, mi ha fatto conoscere il mio attuale compagno, una persona che ha avuto la pazienza di aspettare che facessi il mio percorso e che ha saputo darmi amore, come mai avrei pensato si potesse fare. Ora sono felice, faccio il lavoro dei miei sogni, ho al mio fianco una persona pronta a sostenermi sempre con la quale so di poter affrontare la vita e chissà magari avere una famiglia tutta nostra in futuro! Una splendida famiglia con un cagnolino che riempie di affetto le mie giornate.

In questi anni sono cresciuta e cambiata tanto, cambierò e crescerò ancora e sono felice di poterlo fare insieme a persone che credono in me, che mi danno la possibilità di crescita e gli strumenti per farlo. Un grande grazie lo voglio dire al dr. Cappellin e a tutta la clinica che mi accolto in questa #bigfamily.

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