<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"><channel><title><![CDATA[Clinica dentale Cappellin]]></title><description><![CDATA[Clinica dentale Cappellin]]></description><link>https://www.clinicacappellin.it/blog/</link><image><url>https://www.clinicacappellin.it/blog/favicon.png</url><title>Clinica dentale Cappellin</title><link>https://www.clinicacappellin.it/blog/</link></image><generator>Ghost 2.2</generator><lastBuildDate>Mon, 20 Apr 2026 19:27:03 GMT</lastBuildDate><atom:link href="https://www.clinicacappellin.it/blog/rss/" rel="self" type="application/rss+xml"/><ttl>60</ttl><item><title><![CDATA[Alito cattivo? Spesso sono gli altri a sentirlo...]]></title><description><![CDATA[<p><strong>Fino al 40% delle persone soffre di alitosi, ma pochi se ne accorgono, creando imbarazzo nelle relazioni; </strong><br><strong>abbiamo chiesto al prof. Mario R. Cappellin (professore a contratto di Ergonomia e Discipline odontoiatriche all’Università di Modena e Reggio Emilia) quali sono le cause e le soluzioni per eliminare l’alito</strong></p>]]></description><link>https://www.clinicacappellin.it/blog/alito-cattivo-spesso-sono-gli-altri-a-sentirlo/</link><guid isPermaLink="false">64ae8159667b9604fc0e2288</guid><dc:creator><![CDATA[Moira Spanò]]></dc:creator><pubDate>Wed, 12 Jul 2023 10:45:00 GMT</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fino al 40% delle persone soffre di alitosi, ma pochi se ne accorgono, creando imbarazzo nelle relazioni; </strong><br><strong>abbiamo chiesto al prof. Mario R. Cappellin (professore a contratto di Ergonomia e Discipline odontoiatriche all’Università di Modena e Reggio Emilia) quali sono le cause e le soluzioni per eliminare l’alito cattivo. </strong>														</p><p><strong>Professor Cappellin, se l’alitosi è un disturbo così diffuso, perché po- chi conoscono la causa più comune? </strong><br>Premettiamo che spesso la persona interessata non si accorge di avere l’alito cattivo, perché è come assuefatta dall’abitudine: spesso sono le persone a lei vicine a farglielo notare, ma altrettanto spesso capita che per imbarazzo nessuno si osi a parlarne con il diretto interessato, che ne rimane all’oscuro. 						<br>Quando il paziente si rivolge al medico, la tendenza è di indagare per escludere patologie, anche gravi, che possono causare il sintomo dell’alitosi, come il reflusso gastrico, il diabete, l’insufficienza renale, sinusiti di origine micotica e gravi patologie dell’apparato respiratorio. 						<br>La realtà è che, nella stragrande maggioranza dei pazienti, l’alitosi è causata dalla malattia parodontale, da una igiene orale non efficace e/o da carie non curate.</p><p><strong>L’alito cattivo può essere correlato all’alimentazione?</strong><br>Ci sono alcuni cibi, come per esempio aglio e cipolla, che possono dare origine a un alito maleodorante, ma in questo caso si tratta di un episodio temporaneo, che svanisce dopo poco tempo. A meno che vengano assunti quotidianamente questi alimenti in quantità, l’alimentazione non è la causa dell’alitosi.</p><p><strong>Cosa ci può dire dell’alito cattivo nei fumatori?</strong><br>Il fumo può generare odori sgradevoli, che spesso rimangono anche sugli indumenti del fumatore e possono indurre a pensare che i fumatori abbiano l’alito cattivo a causa del fumo. 						<br>In realtà, quando questo avviene, l’alitosi è correlata a una grave forma di malattia parodontale, che è appunto peggiorata dall’abitudine al fumo, aumentando quindi il sintomo dell’alitosi. 														</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2023/07/Schermata-2023-07-12-alle-12.32.47.png" class="kg-image"></figure><p></p><p><strong>Esistono prodotti in grado di contrastare l’alitosi? Cosa si può fare per curare l’alitosi?</strong><br>Colluttori, chewing-gum e spray hanno solo un effetto temporaneo e non risolvono il problema, perché agiscono sul sintomo e non sulla causa. L’alitosi non è un sintomo, occorre quindi curare la causa, la malattia parodontale, che oltre all’alito cattivo può causare gravi danni alla salute della bocca. 						<br>La buona notizia è che si può curare, soprattutto se si interviene precocemente. <br>La malattia parodontale è un’infiammazione gengivale di origine batterica, causata dall’accumulo di residui di tartaro, soprattutto sottogengivali: questo crea il distacco della gengiva dalle radici dei denti, con la formazione di tasche parodontali che si riempiono di batteri e residui di cibo. 						<br>La fermentazione e la putrefazione che ne conseguono sono la causa più frequente dell’alitosi, tanto più evidente quanto più è grave la situa zione parodontale.</p><p><strong>Come si cura la malattia parodontale? </strong>						<br>Anzitutto è necessaria una visi- ta specialistica parodontale, con odontoiatra e igienista esperti nella diagnosi e nella cura di questa patologia, molto spesso ignorata e trascurata. 						<br>Spesso ci capita di incontrare in prima visita pazienti che si sottoponevano regolarmente ai controlli dentistici, ma a cui non era mai stata diagnosticata la malattia parodontale.<br>Per curare la malattia parodontale si procede in tre importanti passaggi: l’igiene professionale (la cosiddetta detartrasi), sedute di levigatura radicolare per eliminare il tartaro sotto gengivale e terapia laser per eliminare l’infiammazione e favorire la guarigione delle gengive. 																												 													</p><p><em>Comunicazione sanitaria informativa ai sensi delle leggi 248/2006 e 145/2018 (comma 525) curata dalla Cappellin Foundation srl Società Benefit per conto della Clinica dentale Cappellin srl Società Benefit (aut. san. 60bis, direttore sanitario dr. Mario R. Cappellin, odontoiatra, Albo TO 2272).</em></p><p> 																											 														</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Primato mondiale per la robotica a Pinerolo!]]></title><description><![CDATA[La Clinica dentale Cappellin è il primo centro odontoiatrico ad avere installato un innovativo robot per la simulazione dei movimenti mandibolari.]]></description><link>https://www.clinicacappellin.it/blog/primato-robotica-pinerolo/</link><guid isPermaLink="false">63493be4c0d0f20572e8df7e</guid><category><![CDATA[Clinica Cappellin]]></category><category><![CDATA[Clinica dentale Cappellin]]></category><category><![CDATA[Implantologia]]></category><category><![CDATA[innovazione]]></category><category><![CDATA[robotica]]></category><category><![CDATA[odontoiatria digitale]]></category><category><![CDATA[motion capture]]></category><dc:creator><![CDATA[Dr. Mario R. Cappellin]]></dc:creator><pubDate>Wed, 05 Jul 2023 15:47:10 GMT</pubDate><media:content url="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2022/10/Schermata-2022-10-14-alle-12.41.00-1.png" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<h3 id="la-clinica-dentale-cappellin-il-primo-centro-odontoiatrico-ad-avere-installato-un-innovativo-robot-per-la-simulazione-dei-movimenti-mandibolari-"><em>La Clinica dentale Cappellin è il primo centro odontoiatrico ad avere installato un innovativo robot per la simulazione dei movimenti mandibolari.</em></h3><img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2022/10/Schermata-2022-10-14-alle-12.41.00-1.png" alt="Primato mondiale per la robotica a Pinerolo!"><p></p><h3 id="la-frontiera-della-robotica-approda-anche-in-odontoiatria">La frontiera della robotica approda anche in odontoiatria?</h3><p>Esattamente, si tratta di una ricerca che ha richiesto oltre dieci anni per la prima innovativa applicazione pratica di una tecnologia che permette di riprodurre esattamente i movimenti mandibolari dei nostri pazienti con un grado di precisione e di verosimiglianza inimmaginabile anche fino a pochi anni fa.</p><h3 id="cosa-cambia-rispetto-a-ci-che-si-sempre-fatto-finora">Cosa cambia rispetto a ciò che si è sempre fatto finora?</h3><p>Quando si montano in un classico articolatore i modelli in gesso delle arcate ricavati dalle impronte dentali, non è possibile riprodurre esattamente i movimenti del paziente; occorre simularli, approssimandosi più o meno a seconda della complessità delle metodiche usate per rilevarli: naturalmente, al crescere della complessità aumenta il tempo e il numero degli appuntamenti a cui il paziente si deve sottoporre, come anche la possibilità di errore, legata quasi esclusivamente all’esperienza degli operatori.</p><p>La nuova tecnologia sfrutta il<em> motion capture</em>, come avviene nelle produzioni cinematografiche digitali: i movimenti e le minime sfumature delle espressioni del volto sono registrate su attori in carne e ossa, per poi essere trasferiti al personaggio digitale con una verosimiglianza praticamente identica al reale.</p><p>Il paziente indossa una serie di sensori, piccoli e confortevoli, che gli permettono di eseguire liberamente tutti i movimenti mandibolari, apertura, chiusura, lateralità... il paziente può essere registrato addirittura mentre mastica! I movimenti si sviluppano lungo tragitti complessi e assolutamente personalizzati, analizzati da un software e accoppiati alle scansioni tridimensionali del volto e delle arcate dentali (ottenuti con speciali telecamere 3D extraorali e intraorali); si può anche accoppiare una TAC per vedere il movimento delle ossa e la dinamica dell’articolazione temporomandibolare (utilissimo in caso di disturbi articolari).</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2022/10/Schermata-2022-10-14-alle-12.41.00.png" class="kg-image" alt="Primato mondiale per la robotica a Pinerolo!"></figure><p><blockquote><strong>Se desideri approfondire con un medico</strong><br>puoi prenotare un appuntamento <a href="https://www.clinicacappellin.it/contatti/" target="_blank">cliccando qui</a></blockquote></p><h3 id="quali-sono-i-vantaggi-per-il-paziente">Quali sono i vantaggi per il paziente?</h3><p>Ci sono molte condizioni che alterano la dimensione verticale e le dinamiche della masticazione, come la perdita o la mobilità dei denti per la malattia parodontale, ma anche l’usura causata dal digrignamento notturno. </p><p>In questi casi, per riabilitare una funzione corretta, ricreando una dinamica masticatoria confortevole ed efficace per i pazienti è indispensabile adattare in modo estremamente personalizzato le ricostruzioni protesiche: finora sui modelli l’odontotecnico effettuava un primo adattamento, ma quando il lavoro veniva consegnato al paziente l’odontoiatra doveva effettuare una serie di ritocchi; lavorare direttamente in bocca, dove le condizioni di visibilità e di intervento sono certamente più ridotte e difficoltose, rende talvolta questo compito lungo e laborioso, affaticando il paziente e di conseguenza alterando anche la correttezza delle sensazioni. È esperienza di molti pazienti che alla consegna del lavoro definitivo, questo non “calzi” bene come i provvisori (a cui si erano potuti adattare in un tempo di diverse settimane o mesi): il dentista procede a effettuare diversi ritocchi, ma a un certo punto non si riesce più a “percepire” bene e spesso capita che nei giorni successivi si debba tornare per ulteriori aggiustamenti. Con questa nuova tecnologia robotica, tutte queste perdite di tempo saranno un brutto ricordo del passato.</p><p><blockquote><strong>Se desideri approfondire con un medico</strong><br>puoi prenotare un appuntamento <a href="https://www.clinicacappellin.it/contatti/" target="_blank">cliccando qui</a></blockquote></p><h3 id="qual-la-funzione-del-robot">Qual è la funzione del robot?</h3><p>Registrando i movimenti mandibolari e potendoli far eseguire da un robot in laboratorio, l’odontotecnico può adattare la protesi come se fosse esattamente già nella bocca del paziente: può rifinirla impiegandoci tutto il tempo necessario, soprattutto nei casi più complessi, perché il robot non si “stancherà” mai e riprodurrà tutti i movimenti utili a testare accuratamente il lavoro prima che venga consegnato al paziente.</p><p>Alla consegna, il paziente lo sentirà immediatamente confortevole e perfettamente “calzante”.</p><p>Analogo discorso vale per la simulazione estetica, eseguita in anticipo non su foto bidimensionali, ma su modelli tridimensionali reali del volto del paziente e, soprattutto, messa in relazione alla funzione masticatoria ancor prima di iniziare a lavorare nella bocca del paziente.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2022/10/Schermata-2022-10-14-alle-12.43.37.png" class="kg-image" alt="Primato mondiale per la robotica a Pinerolo!"></figure><p>Nella grafica sottostante si può notare la <strong>perfetta corrispondenza fra il modello tridimensionale digitale </strong>(le due foto in alto: a sinistra prima dell’intervento, a destra la simulazione del primo prov- visorio estetico) <strong>e la paziente reale.</strong></p><p>Le due foto in basso: a sinistra la situazione iniziale, a destra con il provvisorio che viene posizionato immediatamente dopo aver preparato i denti e risulta identico alla simulazione tridimensionale, permettendo alla paziente di visionarlo tridimensionalmente a video ancor prima di iniziare qualsiasi manovra in bocca.(fino a 1 anno di meno).</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2022/10/Schermata-2022-10-14-alle-12.46.05.png" class="kg-image" alt="Primato mondiale per la robotica a Pinerolo!"></figure><p><blockquote><strong>Se desideri approfondire con un medico</strong><br>puoi prenotare un appuntamento <a href="https://www.clinicacappellin.it/contatti/" target="_blank">cliccando qui</a></blockquote></p><p>Comunicazione sanitaria informativa ai sensi delle leggi 248/2006 e 145/2018 (comma 525) curata dalla Cappellin Foundation srl Società Benefit per conto della Clinica dentale Cappellin srl Società Benefit<br>PINEROLO aut. san. 60bis, direttore sanitario dr.ssa Ilaria Barbalinardo, Albo TO 3496<br>TORINO aut. san. 8/16, direttore sanitario dr.ssa Elisa Bottero, Albo TO 3201</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Il "dietro le quinte" ... dell'implantologia]]></title><description><![CDATA[Negli ultimi dieci anni il dr. Cappellin ha aiutato oltre 1.600 pazienti a tornare a sorridere e masticare con denti fissi: vi spieghiamo come sono cresciuti nel tempo il suo team e la sua sala chirurgica.]]></description><link>https://www.clinicacappellin.it/blog/il-dietro-le-quinte-dellimplantologia/</link><guid isPermaLink="false">60dc7ef74b9b8b0624016d36</guid><category><![CDATA[Implantologia dentale]]></category><category><![CDATA[Clinica Cappellin]]></category><category><![CDATA[Dentista Pinerolo]]></category><category><![CDATA[Implantologia]]></category><category><![CDATA[Dentalblog]]></category><category><![CDATA[Clinica dentale Cappellin]]></category><dc:creator><![CDATA[Dr. Mario R. Cappellin]]></dc:creator><pubDate>Wed, 03 Nov 2021 14:59:12 GMT</pubDate><media:content url="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2021/06/003.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2021/06/003.jpg" alt="Il "dietro le quinte" ... dell'implantologia"><p><em>Negli ultimi dieci anni il dr. Cappellin ha aiutato oltre 1.600 pazienti a tornare a sorridere e masticare con denti fissi: vi spieghiamo come sono cresciuti nel tempo il suo team e la sua sala chirurgica.</em></p><p>Fin dalla fondazione nel 2010, abbiamo attivamente ricercato tecnologie innovative e tecniche avanzate che ci permettessero di essere fedeli alla nostra missione: offrire ai pazienti solo le cure che vogliamo nella nostra bocca. Per questo motivo negli anni abbiamo migliorato, ottimizzato e velocizzato i nostri protocolli implantologici, per aiutare i pazienti che vogliono tornare a masticare e sorridere con denti fissi.</p><p>Non sarò mai abbastanza grato per avere condiviso questo cammino professionale con il mio grande amico, prima che socio, dr. Fabio Soggia: la sua propensione alla ricerca, soprattutto in campo tecnologico, unita alla mia indole imprenditoriale, ci hanno permesso di evolvere innovando, per arrivare a offrire ai nostri pazienti una serie di servizi integrati fra loro, allo scopo di rendere le sedute chirurgiche serene, sicure e veloci.</p><h3 id="senza-voler-sminuire-gli-altri-aspetti-di-cui-parleremo-dopo-credo-che-come-paziente-non-sia-facile-associare-la-serenit-a-una-seduta-di-implantologia-">Senza voler sminuire gli altri aspetti, di cui parleremo dopo, credo che come paziente non sia facile associare la “serenità” a una seduta di implantologia…</h3><p>Ci sono diverse tecniche che si possono usare, non solamente sui pazienti ansiosi, per affrontare le sedute in modo tranquillo e sereno: la prima, di cui abbiamo già parlato diverse volte, è la sedazione cosciente, una miscela di protossido d’azoto e ossigeno che elimina l’ansia senza effetti collaterali, tanto che dopo la fine della seduta entro pochi minuti ci si può mettere alla guida di un’auto.</p><p>Un altro aspetto, spesso poco considerato, è la comodità della poltrona operativa; proprio pochi giorni fa ne abbiamo fatta installare una nuovissima, che ha due vantaggi: la seduta permette anche ai pazienti anziani di “entrare” come se si sedessero su una di quelle poltrone che facilitano i movimenti; inoltre, un rivestimento “memory foam” accoglie e avvolge morbidamente, favorendo una postura rilassata e comoda. È per noi motivo di orgoglio investire costantemente alla ricerca di miglioramenti anche piccoli, ma che rendono l’esperienza sempre più serena per i pazienti e corrispondono la fiducia di cui ci onorano.</p><p>Per i pazienti molto paurosi, abbiamo da anni introdotto una infermiera professionale che se ne prende cura dall’accettazione fino alla dimissione, seguendo anche l’eventuale sedazione farmacologica per i casi che lo richiedono; non solo durante l’intervento, ma anche nei giorni seguenti è disponibile per eventuali dubbi sulla terapia farmacologica post-intervento e per monitorare che durante la guarigione tutto proceda al meglio.</p><h3 id="cosa-prevede-la-sala-standard-per-implantologia">Cosa prevede la sala standard per implantologia</h3><p>Lo standard minimo prevede la poltrona, un servomobile con gli strumenti chirurgici, il motore implantare per preparare e a inserire gli impianti, una lampada scialitica per illuminare, una assistente chirurgica che ha il compito di aspirare e tenere sempre il campo pulito, perché il chirurgo possa vedere e operare con entrambe le mani libere.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2021/06/002.jpg" class="kg-image" alt="Il "dietro le quinte" ... dell'implantologia"></figure><h3 id="quali-sono-le-tecnologie-principali-che-avete-introdotto-nei-vostri-protocolli">Quali sono le tecnologie principali che avete introdotto nei vostri protocolli?</h3><p>Nel 2008, quando eravamo ancora un piccolo studio monoprofessionale a Scalenghe, abbiamo investito fra i primi in Europa in una TAC dentale volumetrica, che permette di visualizzare in modo tridimensionale l’osso e le strutture anatomiche, per programmare in anticipo ogni intervento in modo più sicuro e preciso. </p><p>Possiamo così scegliere gli impianti con il diametro e la lunghezza più adatti per ogni singolo caso; in molti casi, con le stampanti tridimensionali del laboratorio che lavora per noi in esclusiva, possiamo prototipare guide chirurgiche che ci permettono di operare flapless (senza “aprire” un lembo chirurgico sulla gengiva) in modo mini-invasivo, preciso e veloce.</p><h3 id="i-vantaggi-per-il-paziente-di-un-team-chirurgico-numeroso">I vantaggi per il paziente di un team chirurgico numeroso</h3><p>Se ogni operatore si occupa di un compito specifico, gli interventi sono in media più veloci: questo è il primo grande vantaggio per il paziente, non solo perché la seduta è più breve, ma perché gli operatori stessi sono meno stressati e più focalizzati.</p><p>Un esempio pratico: se il chirurgo è assistito da una infermiera strumentista, non ha bisogno di alzare mai lo sguardo dal campo operatorio e, soprattutto se usa occhiali ingrandenti, questo permette di osservare meglio ogni dettaglio, favorisce la concentrazione e aumenta la precisione e la velocità dell’intervento: in casi con tecniche più complesse come le rigenerazioni ossee, più i passaggi sono eseguiti in modo preciso e veloce, minore è il rischio di complicanze (gonfiore, contaminazioni batteriche e/o infezioni…) e per questo motivo abbiamo introdotto anche una terza assistente, con il compito di preparare gli innesti ossei con concentrati piastrinici, permettendo alla prima assistente di concentrarsi costantemente sul tenere asciutto e pulito il campo operatorio, mentre il chirurgo ha entrambe le mani libere per ricevere dalla strumentista i ferri e operare con maggiore velocità.</p><p>Per approfondire, abbiamo realizzato questo video:</p><figure class="kg-card kg-embed-card"><iframe width="200" height="113" src="https://www.youtube.com/embed/caifhosQ-8E?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></figure><p></p><blockquote><strong>Se desideri approfondire con un medico</strong><br>puoi prenotare un appuntamento <a href="https://www.clinicacappellin.it/contatti/">cliccando qui</a></blockquote><p>Comunicazione sanitaria informativa ai sensi delle leggi 248/2006 e 145/2018 (comma 525) curata dalla Cappellin Foundation srl Società Benefit per conto della Clinica dentale Cappellin srl Società Benefit<br>PINEROLO aut. san. 60bis, direttore sanitario dr.ssa Ilaria Barbalinardo, Albo TO 3496<br>TORINO aut. san. 8/16, direttore sanitario dr.ssa Elisa Bottero, Albo TO 3201</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[STAMINALI DAL DENTISTA]]></title><description><![CDATA[Il Dr. Mario R. Cappellin, spiega le innovative applicazioni delle cellule staminali in odontoiatria.]]></description><link>https://www.clinicacappellin.it/blog/staminali-dentista/</link><guid isPermaLink="false">6103caaf4b9b8b062401706a</guid><category><![CDATA[Clinica Cappellin]]></category><category><![CDATA[Clinica dentale Cappellin]]></category><category><![CDATA[Impianti dentali]]></category><category><![CDATA[staminali dal dentista]]></category><category><![CDATA[chirurgia odontoiatrica]]></category><dc:creator><![CDATA[Dr. Mario R. Cappellin]]></dc:creator><pubDate>Wed, 03 Nov 2021 14:15:23 GMT</pubDate><media:content url="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2021/07/5-Types-of-Dental-Stem-Cells.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2021/07/5-Types-of-Dental-Stem-Cells.jpg" alt="STAMINALI DAL DENTISTA"><p><em>Il Dr. Mario R. Cappellin, spiega le innovative applicazioni delle cellule staminali in odontoiatria.</em></p><h3 id="dottor-cappellin-negli-ultimi-anni-ci-sono-state-molte-polemiche-sull-efficacia-nell-uso-delle-cellule-staminali-in-medicina-e-lo-stesso-nel-campo-dell-odontoiatria">Dottor Cappellin, negli ultimi anni ci sono state molte polemiche sull’efficacia nell’uso delle cellule staminali in medicina. E’ lo stesso nel campo dell’odontoiatria?</h3><p>Fortunatamente l’odontoiatria italiana può vantare il livello di ricerca più alto e rigoroso del mondo, decisamente superiore per esempio a quello degli USA, i secondi dietro l’Italia come numero e valore dei lavori scientifici in campo odontoiatrico.</p><p>L’uso delle cellule staminali in odontoiatria è stato proposto e studiato dai dottori Graziano e D’Aquino alcuni anni fa: insieme hanno ideato e prodotto un filtro in grado di selezionare le cellule più piccole da diversi tessuti prelevati dal cavo orale, molto ricchi appunto in cellule staminali.</p><h3 id="dunque-non-siete-stati-i-primi-a-utilizzare-questa-metodica-nel-campo-dentistico">Dunque non siete stati i primi a utilizzare questa metodica nel campo dentistico?</h3><p>No, ma poiché la nostra struttura ha come “mission” essere improntata a una forte innovazione tecnica e tecnologica, appena ci è stata proposta l’abbiamo subito accolta, studiando e mettendo a punto un protocollo che sfrutta al massimo i vantaggi di questa straordinaria invenzione nel campo della rigenerazione ossea.</p><h3 id="quali-sono-i-principali-vantaggi-del-metodo">Quali sono i principali vantaggi del metodo?</h3><p>Le cellule staminali sono presenti, in diversa percentuale, in quasi tutti i tessuti dell’organismo; esse possiedono la potenzialità di “trasformarsi” da cellule generiche a cellule “specializzate”. In parole semplici, sono elementi preziosi, che in caso di danni ai tessuti si possono moltiplicare, rigenerando in breve tempo vasi sanguigni, connettivo e tanti altri tessuti specifici, tra cui in particolare per l’uso che ne facciamo in odontoiatria, cellule che ricostruiscono nuovo osso nei punti dove questo, per diversi motivi, è venuto a mancare. I primi successi sono stati ottenuti e studiati nei siti postestrattivi: in media, in un alveolo dove si è estratto un dente si riforma nuovo osso in circa 3-6 mesi (che matura in circa 9-12 mesi, ma la completa rigenerazione può richiedere anche fino a 18 mesi); con l’uso delle cellule staminali gli esami istologici mostravano già dopo meno di 2 mesi che gran parte dell’osso era formato e che in poco più di 4-5 mesi la maturazione si trovava già a un livello molto avanzato.</p><h3 id="quindi-si-tratta-sostanzialmente-di-vantaggi-relativi-a-un-minor-tempo-di-guarigione">Quindi si tratta sostanzialmente di vantaggi relativi a un minor tempo di guarigione?</h3><p>Ciò è essenzialmente vero ed è il principale vantaggio per quella particolare applicazione, ma noi siamo partiti da questa considerazione per sviluppare un protocollo di utilizzo avanzato, che presenta ben altri e più importanti vantaggi: il nostro obiettivo è rendere più semplice, veloce e sicura la rigenerazione di osso verticale (per “alzare” il livello di osso che è andato perduto per esempio per gravi infezioni) e/o orizzontale (per rendere più “spesse” le zone dove l’osso è molto sottile). Esistono infatti già da diversi anni tecniche di rigenerazione ossea, chiamate GBR (guided bone regeneration, ossia “rigenerazione ossea guidata”), che sfruttano il posizionamento di membrane, le quali vengono sagomate nella forma necessaria e mantengono il volume dell’osso che si vuole rigenerare fino alla completa guarigione del sito. ll problema di queste tecniche è che sono chirurgicamente abbastanza complesse, risultando non alla portata di qualsiasi professionista, ma solo di un chirurgo con una certa esperienza; inoltre le membrane utilizzate sono di un materiale poco resistente alle infezioni batteriche, perciò se la gengiva che le ricopre in corrispondenza della ferita chirurgica si apre anche solo per qualche millimetro durante i primi 3-4 mesi di guarigione, l’intervento fallisce e l’innesto viene distrutto in parte o del tutto da processi infettivi, con grave disagio del paziente e necessità di ripetere l’intervento in condizioni peggiori di prima.</p><p>Nelle metodiche tradizionali, queste membrane  servono a impedire il passaggio di alcune cellule verso l’innesto osseo, permettendo alle cellule dell’osso di “migrare” nell’innesto sintetico e di “trasformarlo” in nuovo osso prima impedendo alle cellule della gengiva (che sono più veloci nella guarigione) di colonizzarlo e quindi di formare tessuto fibroso, invece che nuovo osso.</p><p>Con l’utilizzo delle cellule staminali, la guarigione è così veloce che l’utilizzo di queste membrane non si rende più necessario; occorre solamente una “impalcatura” che permetta al volume dell’innesto di non essere compresso dall’elasticità dei tessuti gengivali. Sfruttando la nostra più che decennale esperienza nel campo del CAD-CAM odontoiatrico, abbiamo sviluppato una griglia in titanio lucidato (materiale molto resistente alla colonizzazione batterica) che ci permette di ottenere questo risultato in modo sicuro, semplice e veloce; inoltre il titanio è un materiale biocompatibile (tanto che l’osso lo integra, come avviene per esempio per gli impianti) e pertanto assolutamente sicuro e privo di possibili reazioni allergiche. In questo modo, dopo circa 4-5 mesi di guarigione e maturazione, la griglia viene semplicemente rimossa e rimane un nuovo ampio volume osseo rigenerato che viene utilizzato nello stesso intervento per posizionare impianti e riabilitare protesicamente la zona.</p><h3 id="anche-l-intervento-chirurgico-diventa-quindi-pi-veloce-nella-sua-esecuzione">Anche l’intervento chirurgico diventa quindi più veloce nella sua esecuzione?</h3><p>Certamente, il tempo si riduce della metà, da 45-60 minuti a circa 25-30; il vantaggio principale però è dato dalla minore invasività (non è necessario praticare incisioni aggiuntive per aumentare l’elasticità dei tessuti, quindi la guarigione è più veloce e sicura, perché il taglio chirurgico rimane molto più limitato), che a sua volta comporta un disagio postoperatorio molto minore, con assenza di dolore non solo durante, ma soprattutto dopo l’intervento, aspetto che permette una terapia farmacologica antinfiammatoria e antibiotica limitata a pochi giorni. In caso di piccole zone di apertura della ferita, la guarigione avviene spontaneamente nel giro di pochi giorni e il rischio di infezione è quasi nullo. Un altro vantaggio non trascurabile è dato dal fatto che utilizzando cellule tratte dal sangue del paziente, il rigetto dell’innesto è impossibile.</p><h3 id="si-tratta-di-una-tecnica-che-pu-essere-estesa-anche-ai-vostri-colleghi">Si tratta di una tecnica che può essere estesa anche ai vostri colleghi?</h3><p>Poiché il protocollo chirurgico è decisamente semplificato, questa metodica sarà certamente gradita a molti colleghi che attualmente non praticano le tecniche di rigenerativa ossea perché le giudicano troppo complesse a livello esecutivo. Purtroppo a oggi il livello tecnologico e di know-how necessario per produrre queste griglie (che devono essere allo stesso tempo sottili, resistenti e perfettamente lucide, ma soprattutto adattarsi con la massima precisione alla morfologia ossea) ci ha consigliato di utilizzarle per ora solamente all’interno della nostra clinica, per il timore che una scorretta produzione o un utilizzo non conforme al protocollo possa diminuire la percentuale di successo della metodica; solo fra qualche anno (solitamente 1 anno è il tempo minimo di osservazione richiesto dalla comunità scientifica per validare un metodo, ma si può arrivare anche a 5 anni a seconda dei risultati preliminari) potrà essere estesa e praticata da tutti i colleghi che vorranno formarsi nei nostri corsi di chirurgia avanzata.</p><p><blockquote><strong>Se desideri approfondire con un medico</strong><br>puoi prenotare un appuntamento <a href="https://www.clinicacappellin.it/contatti/" target="_blank">cliccando qui</a></blockquote></p><p>Comunicazione sanitaria informativa ai sensi delle leggi 248/2006 e 145/2018 (comma 525) curata dalla Cappellin Foundation srl Società Benefit per conto della Clinica dentale Cappellin srl Società Benefit<br>PINEROLO aut. san. 60bis, direttore sanitario dr.ssa Ilaria Barbalinardo, Albo TO 3496<br>TORINO aut. san. 8/16, direttore sanitario dr.ssa Elisa Bottero, Albo TO 3201</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[E dopo il Covid… stringiamo i denti, ma non troppo!]]></title><description><![CDATA[Lo stress influenza pesantemente la nostra vita e la salute, anche dentale; il digrignamento notturno causa abrasioni, fratture dentali, dolori articolari e cervicali: ne abbiamo parlato con la dr.ssa Gloria Elia, esperta di Gnatologia]]></description><link>https://www.clinicacappellin.it/blog/bruxismo-2/</link><guid isPermaLink="false">60f6954e4b9b8b0624016dc8</guid><category><![CDATA[Clinica Cappellin]]></category><category><![CDATA[Dentista Pinerolo]]></category><category><![CDATA[Bruxismo]]></category><category><![CDATA[serenità]]></category><category><![CDATA[stress]]></category><category><![CDATA[Clinica dentale Cappellin]]></category><category><![CDATA[Bite]]></category><category><![CDATA[Placca di svincolo]]></category><category><![CDATA[Dentalblog]]></category><dc:creator><![CDATA[Dr.ssa Gloria Elia]]></dc:creator><pubDate>Fri, 06 Aug 2021 07:58:25 GMT</pubDate><media:content url="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2021/07/Schermata-2021-07-30-alle-10.43.09.png" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2021/07/Schermata-2021-07-30-alle-10.43.09.png" alt="E dopo il Covid… stringiamo i denti, ma non troppo!"><p><em>Lo stress influenza pesantemente la nostra vita e la salute, anche dentale; il digrignamento notturno causa abrasioni, fratture dentali, dolori articolari e cervicali: ne abbiamo parlato con la dr.ssa Gloria Elia, esperta di Gnatologia</em></p><h3 id="la-prima-domanda-d-obbligo-che-cos-la-gnatologia-e-perch-cos-importante-proprio-in-questo-periodo">La prima domanda è d’obbligo: che cos’è la Gnatologia e perché è così importante proprio in questo periodo?</h3><p>La Gnatologia è una disciplina odontoiatrica poco conosciuta, ma fondamentale, perché si occupa del corretto funzionamento della bocca nel suo complesso, in particolare di tutto ciò che ne riguarda il movimento, dalla semplice apertura al masticare con efficacia e senza dolore. Non si limita quindi ai denti e alle articolazioni, ma studia tutti i muscoli coinvolti, anche quelli di collo e spalle, spesso contratti e dolenti durante i periodi di stress.</p><blockquote><strong>Se desideri approfondire con un medico</strong><br>puoi prenotare un appuntamento <a href="https://www.clinicacappellin.it/contatti/">cliccando qui</a></blockquote><p>Il recente Coronavirus ha causato incertezza, paura e preoccupazioni: questo potente mix di emozioni e pensieri in molti casi ha comportato l’inizio o l’aggravamento di una patologia chiamata bruxismo, ovvero lo stringere e strisciare i denti fra loro, di solito durante il sonno.</p><p>Entro certi limiti, si tratta di una funzione normale, che aiuta a sostenere periodi particolarmente faticosi e impegnativi, funzionando un po’ come una valvola di sfogo inconsapevole.</p><h3 id="quali-possono-essere-le-conseguenze-del-bruxismo-patologico">Quali possono essere le conseguenze del bruxismo patologico?</h3><p>In media la frequenza del bruxismo sintomatico (cioè con fastidi e dolore) è di circa 8-12% negli adulti, ma quasi la metà dell’intera popolazione durante la vita lo manifesta sporadicamente senza particolari problematiche. </p><p>In periodi particolarmente stressanti, il bruxismo tende ad aumentare considerevolmente: alla riapertura dopo il lockdown abbiamo notato un aumento marcato dei casi di fratture dentali e disturbi articolari, anche in persone che non avevano mai avuto problemi in precedenza: denti sani, di solito molari, hanno iniziato a provocare dolore spontaneo senza apparente motivo e in diversi casi abbiamo constatato che lo smalto dei denti colpiti si era incrinato o fratturato senza traumi evidenti. </p><p>Nei primi mesi dopo il lockdown, il numero di questi pazienti, che per le restrizioni non avevano potuto recarsi dal dentista, è stato nettamente maggiore rispetto a quello che, in condizioni normali, vediamo nell’arco di un intero anno lavorativo! </p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2021/07/Schermata-2021-07-30-alle-10.31.46.png" class="kg-image" alt="E dopo il Covid… stringiamo i denti, ma non troppo!"></figure><h3 id="anche-per-il-bruxismo-meglio-prevenire-che-curare">Anche per il bruxismo è meglio prevenire che curare?</h3><p>Non solo meglio, piuttosto è indispensabile, perché durante il digrignamento notturno si sviluppano sui denti forze estremamente più alte rispetto alla masticazione, con conseguenze talvolta irreversibili: se per esempio si frattura la radice del dente, occorre estrarlo.</p><p>Individuare precocemente le parafunzioni permette di prevenire abrasioni e fratture dentali, ma soprattutto dolori articolari e cervicali, che spesso non viene in mente di collegare al bruxismo: utilizzando un bite notturno (una placca che protegge denti e articolazioni dal digrignamento) si ottengono benefici sia fisici sia emotivi, si riduce lo stress correlato e si migliora nettamente la qualità del sonno.</p><p>Un tempo queste problematiche erano poco studiate e solo pazienti con sintomi gravi e dolorosi venivano individuati e trattati; oggi le nuove tecnologie ci permettono di intercettare il bruxismo prima che diventi sintomatico, prevenendo problemi che tendono inesorabilmente a peggiorare, se trascurati.</p><blockquote><strong>Se desideri approfondire con un medico</strong><br>puoi prenotare un appuntamento <a href="https://www.clinicacappellin.it/contatti/">cliccando qui</a></blockquote><h3 id="esistono-degli-esami-per-prevenire-il-bruxismo">Esistono degli esami per prevenire il bruxismo?</h3><p>Sì e la buona notizia è che sono entrambi veloci e non invasivi: il Brux Checker, una sottile guaina colorata che, indossata per una notte, permette di vedere se e come si stringono i denti; il Teethan, un elettromiografo di superficie, in grado di registrare in maniera accurata l’attività muscolare dei muscoli e verificarne l’eccessiva attivazione.</p><p>Entrambi gli esami sono indolore ed estremamente precisi, normalmente li proponiamo ai pazienti nelle visite di controllo periodiche, quando notiamo piccole abrasioni, ma in questo periodo è consigliabile sottoporsi a uno screening con il Brux Checker, perché in una notte può dare informazioni preziose per prevenire e curare eventuali disturbi. </p><h3 id="sono-esami-costosi">Sono esami costosi?</h3><p>Il Brux Checker è un esame semplice, veloce ed economico, un investimento che previene potenziali danni decisamente più pesanti sul piano economico e soprattutto dal punto di vista della salute generale, non solo dentale: per questo motivo è fortemente consigliato, soprattutto in questo periodo.</p><p>Il Teethan, essendo un esame più complesso, viene eseguito a chi risulta positivo al precedente esame di screening: in questo caso, l’investimento è sicuramente maggiore, ma ammortizzato in un pacchetto che comprende anche la placca notturna (bite), perché con i suoi dati permette di programmarla con maggior precisione e, nella nostra esperienza, di ottenere risultati terapeutici nettamente migliori.</p><blockquote><strong>Se desideri approfondire con un medico</strong><br>puoi prenotare un appuntamento <a href="https://www.clinicacappellin.it/contatti/">cliccando qui</a></blockquote><p>Considerando che l’artrosi dell’articolazione è irreversibile e che danni quali la frattura radicolare dei denti ne comportano l’estrazione, il costo di un bite notturno realizzato con l’ausilio di tecnologie avanzate è certamente giustificato, in quanto previene patologie che allo stadio severo possono peggiorare notevolmente la qualità di vita.</p><p>Il digrignamento notturno può causare gravi danni, come importanti abrasioni e fratture dello smalto dentale, difficoltà di masticazione, inestetismi del sorriso e dolori articolari.</p><blockquote><strong>Se desideri approfondire con un medico</strong><br>puoi prenotare un appuntamento <a href="https://www.clinicacappellin.it/contatti/">cliccando qui</a></blockquote><p>Comunicazione sanitaria informativa ai sensi delle leggi 248/2006 e 145/2018 (comma 525) curata dalla Cappellin Foundation srl Società Benefit per conto della Clinica dentale Cappellin srl Società Benefit<br>PINEROLO aut. san. 60bis, direttore sanitario dr.ssa Ilaria Barbalinardo, Albo TO 3496<br>TORINO aut. san. 8/16, direttore sanitario dr.ssa Elisa Bottero, Albo TO 3201</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Dieci anni insieme vivendo un sogno]]></title><description><![CDATA[Fondata nel 2010, la Clinica dentale Cappellin ha festeggiato il suo decennale: abbiamo intervistato il Dr. Mario R. Cappellin per conoscere il segreto di una crescita costante ]]></description><link>https://www.clinicacappellin.it/blog/decennale/</link><guid isPermaLink="false">6103b2eb4b9b8b0624016fdd</guid><category><![CDATA[Clinica Cappellin]]></category><category><![CDATA[Dentista Pinerolo]]></category><category><![CDATA[Clinica dentale Cappellin]]></category><category><![CDATA[salute]]></category><category><![CDATA[Dentalblog]]></category><dc:creator><![CDATA[Dr. Mario R. Cappellin]]></dc:creator><pubDate>Mon, 02 Aug 2021 10:23:18 GMT</pubDate><media:content url="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2021/07/tour-sede.001-2.jpeg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2021/07/tour-sede.001-2.jpeg" alt="Dieci anni insieme vivendo un sogno"><p><em>Fondata nel 2010, la Clinica dentale Cappellin ha festeggiato il suo primo decennale: abbiamo intervistato il Dr. Mario R. Cappellin per conoscere il segreto di una crescita costante</em></p><h3 id="dieci-anni-di-attivit-come-vivete-questo-traguardo">Dieci anni di attività, come vivete questo traguardo? </h3><p>Devo confessare che non avrei mai immaginato una crescita come quella che abbiamo vissuto in questi primi dieci anni: abbiamo iniziato su un piano con 7 sale operative e ora l’attività è distribuita su quattro piani con 14 unità, un laboratorio in esclusiva con le migliori tecnologie digitali ed il nostro team è passato da una decina di dipendenti a oltre 50 operatori; ultimo, ma non per importanza, siamo lieti di aver saputo conquistare e corrispondere la fiducia di migliaia di pazienti che hanno apprezzato e condividono la nostra filosofia di lavoro.</p><p>Quattro giovani compagni di università (i miei attuali soci ed io, la dr.ssa Gloria Elia, il dr. Fabio Soggia e il dr. Matteo Morra) avevano un sogno, allora da molti considerato visionario: creare una struttura capace di investire nelle più innovative tecnologie, unendo l’umanità di tutto il team per creare un ambiente sereno e offrire possibilità di crescita umana e professionale, garantire ai pazienti l’eccellenza in ogni branca nel campo odontoiatrico, per offrire le cure che desideriamo per noi e per i nostri cari. Oggi posso dire con gratitudine e orgoglio che il lavoro di tutto il team ci ha permesso di superare ogni più rosea aspettativa.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2021/07/tour-sede.001-1.jpeg" class="kg-image" alt="Dieci anni insieme vivendo un sogno"></figure><h3 id="quali-sono-secondo-lei-i-segreti-del-vostro-successo">Quali sono secondo lei i segreti del vostro successo? </h3><p>Prima di tutto, l’attenzione alla persona: molti si focalizzano sulla cura del paziente e questa è naturalmente una base di partenza irrinunciabile; pochi tuttavia dedicano pari energie e investimenti nel favorire una crescita costante delle proprie risorse umane, non solo mediante una formazione tecnica che tenda all’eccellenza, ma soprattutto nel creare le condizioni affinché ognuno possa crescere a livello umano all’interno del team, per portare il proprio personale contributo di valore.</p><p>Impostare una cultura aziendale con solidi valori, lavorando quotidianamente per rimanervi sempre fedeli, a nostro parere è l’unica chiave per un successo duraturo, che crea costantemente valore per il paziente, per l’intero team e per la comunità in cui si è inseriti: si origina così un’energia inarrestabile. </p><p><blockquote><strong>Se desideri approfondire con un medico</strong><br>puoi prenotare un appuntamento <a href="https://www.clinicacappellin.it/contatti/" target="_blank">cliccando qui</a></blockquote></p><h3 id="una-sorta-di-grande-famiglia-felice"><strong>Una sorta di grande famiglia felice? </strong></h3><p>La mia famiglia mi ha educato nella convinzione che sacrificio e impegno siano le uniche “monete” per poter ottenere una gratificazione profonda e duratura. Il nostro team è una #bigfamily che si sforza ogni giorno di migliorare nell’affiatamento e nell’integrare i suoi membri, ma allo stesso tempo è un ambiente di lavoro severo e fortemente disciplinato, che seleziona solo coloro che sono disposti a impegnarsi al massimo per offrire un contributo di valore sempre maggiore, a vantaggio di tutti.</p><p>Il nostro percorso di inserimento e formazione non è adatto a tutti: solo chi riesce a unire talento, motivazione e impegno costante viene integrato all’interno del nostro team, un po’ come per i corpi speciali: solo i migliori portano a termine l’addestramento, per essere pronti a offrire il proprio servizio nei contesti più difficili e competitivi.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2021/07/crescita-team.001-1.jpeg" class="kg-image" alt="Dieci anni insieme vivendo un sogno"></figure><h3 id="perch-usa-una-metafora-bellica-in-ambito-sanitario">Perché usa una metafora bellica in ambito sanitario? </h3><p>Centri low cost, turismo dentale, fondi assicurativi... molte realtà sono ormai accomunate dal voler contenere i costi, ponendo il risparmio (e di conseguenza il guadagno) al primo posto; in dieci anni di attività abbiamo dimostrato che si può creare valore per tutte le persone coinvolte in un’attività, dai pazienti ai lavoratori, senza scendere a compromessi con la qualità e allo stesso tempo sviluppando e facendo crescere un’impresa di successo.</p><p><strong>Siamo in netta contrapposizione con chi vuole imporre un modello di business che mercifica la professione medica e pretende di far credere che risparmiare sulla salute sia un buon affare</strong>; attività del genere continuano ad aprire e chiudere secondo una logica di sfruttamento dei pazienti, dei lavoratori e dei fornitori, senza creare alcun valore per la comunità, anzi aggravando e approfittando di un impoverimento generale.</p><p>Abbiamo ideato la <em>Cappellin Foundation</em> per finanziare progetti culturali e sociali, ma soprattutto per diffondere una cultura imprenditoriale sana fondata su solidi valori, in particolare nel campo odontoiatrico: centinaia di operatori del settore hanno frequentato i nostri corsi e migliaia seguono la nostra attività online su social e blog di settore. Questo dimostra che l’Italia ha un tessuto sano di professionisti che amano il proprio lavoro e si prodigano per tenere viva ogni giorno la propria passione, a dispetto delle difficoltà: è per noi una soddisfazione e un segno di grande speranza che molti giovani colleghi ci prendano come punto di riferimento e si appoggino a noi per la loro formazione e per consigli sulla impostazione e gestione delle loro attività.</p><p><blockquote><strong>Se desideri approfondire con un medico</strong><br>puoi prenotare un appuntamento <a href="https://www.clinicacappellin.it/contatti/" target="_blank">cliccando qui</a></blockquote></p><h3 id="non-imprudente-per-una-impresa-formare-i-propri-concorrenti-e-condividere-ci-che-l-ha-portata-al-successo">Non è imprudente per una impresa formare i propri “concorrenti” e condividere ciò che l’ha portata al successo? </h3><p>I miei soci ed io siamo fermamente convinti che, per migliorare il mondo che ci circonda, occorra credere in un nuovo paradigma di solidarietà, in cui c’è bisogno di persone che pongano il bene comune al primo posto: il successo della nostra attività ci conferma che operare onestamente e con generosità rappresenta il miglior investimento nel lungo periodo e siamo determinati a condividere il più possibile la nostra esperienza, nella fondata speranza che il nostro esempio possa coinvolgere altre persone di buona volontà e creare ulteriore valore per l’intera società.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2021/07/Schermata-2021-07-30-alle-10.54.07.png" class="kg-image" alt="Dieci anni insieme vivendo un sogno"></figure><p>Comunicazione sanitaria informativa ai sensi delle leggi 248/2006 e 145/2018 (comma 525) curata dalla Cappellin Foundation srl Società Benefit per conto della Clinica dentale Cappellin srl Società Benefit<br>PINEROLO aut. san. 60bis, direttore sanitario dr.ssa Ilaria Barbalinardo, Albo TO 3496<br>TORINO aut. san. 8/16, direttore sanitario dr.ssa Elisa Bottero, Albo TO 3201</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Paura del dentista?]]></title><description><![CDATA[10 consigli pratici del Dr. Mario R. Cappellin per permettere alle persone più ansiose di vivere con serenità gli appuntamenti dal dentista]]></description><link>https://www.clinicacappellin.it/blog/paura-dentista-2/</link><guid isPermaLink="false">6103cbcd4b9b8b0624017080</guid><category><![CDATA[Clinica Cappellin]]></category><category><![CDATA[Clinica dentale Cappellin]]></category><category><![CDATA[Pinerolo]]></category><category><![CDATA[prevenzione]]></category><category><![CDATA[salute]]></category><category><![CDATA[paura dentista]]></category><category><![CDATA[Dentalblog]]></category><dc:creator><![CDATA[Dr. Mario R. Cappellin]]></dc:creator><pubDate>Mon, 02 Aug 2021 09:34:00 GMT</pubDate><media:content url="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2021/08/cappellin-team-2017-59.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2021/08/cappellin-team-2017-59.jpg" alt="Paura del dentista?"><p><em>10 consigli pratici del Dr. Mario R. Cappellin per permettere alle persone più timorose di vivere con serenità gli appuntamenti dal dentista</em></p><h3 id="dottor-cappellin-sono-molte-le-persone-che-hanno-paura-del-dentista">Dottor Cappellin, sono molte le persone che hanno paura del dentista? </h3><p>Purtroppo sì, ma le motivazioni sono molto differenti per ogni paziente: alcuni hanno vissuto brutte esperienze in passato e ne sono rimasti traumatizzati, altri sono bloccati dalla paura di provare dolore, altri ancora si stancano nel tenere aperta la bocca o presentano un riflesso del vomito marcato, che rende le sedute poco confortevoli, soprattutto quando occorre prendere impronte. Questa risposta, apparentemente pessimistica, in realtà può trasformarsi in una bellissima notizia per coloro che vivono queste situazioni, perché esistono tecniche che permettono di eliminarle del tutto in modo semplice ed efficace.</p><p><blockquote><strong>Se desideri approfondire con un medico</strong><br>puoi prenotare un appuntamento <a href="https://www.clinicacappellin.it/contatti/" target="_blank">cliccando qui</a></blockquote></p><h3 id="sono-tecniche-che-funzionano-in-tutti-i-pazienti-o-solo-in-quelli-meno-ansiosi">Sono tecniche che funzionano in tutti i pazienti o solo in quelli meno ansiosi? </h3><p>In realtà non si tratta solo di una questione tecnica, ma soprattutto di una relazione che si instaura fra medico e paziente, con l’aiuto delle moderne tecnologie; sarebbe un errore puntare tutto sull’aspetto pratico, perché si dimenticherebbe il lato più importante, che è la soggettività del paziente, con le sue esperienze e le sue esigenze specifiche. Il <em>primo</em> consiglio è quindi relativo all’instaurare un clima di dialogo, spontaneità e fiducia fin dalla prima visita: nella nostra esperienza abbiamo potuto verificare che è fondamentale la gentilezza del personale di assistenza, un ambiente luminoso e tranquillo, oltre alla disponibilità reciproca per condividere in modo trasparente ogni timore o problema specifico, in modo che sia possibile spiegare con calma quali sono gli accorgimenti che verranno messi in atto per aiutare il paziente a superare ansia, paura e traumi passati.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2021/08/cappellin-team-2017-69-1.jpg" class="kg-image" alt="Paura del dentista?"></figure><h3 id="quindi-il-paziente-che-deve-vincere-la-sua-paura">Quindi è il paziente che deve vincere la sua paura? </h3><p>Naturalmente la partecipazione del paziente è indispensabile, ma in oltre quindici anni di esperienza abbiamo notato che il paziente ansioso desidera fortemente liberarsi delle sue paure: se trova aiuto e comprensione, diventa motivato e collaborante. <em>Un consiglio</em> è quindi cercare un professionista con cui ci si senta a proprio agio e che ispiri fiducia già fin dal primo contatto; <em>il secondo</em> è notare se il personale sa accogliere con il sorriso e tranquillizzare; <em>il terzo</em> è osservare se gli ambienti ispirano serenità e sicurezza.</p><h3 id="pu-offrirci-anche-consigli-su-tecniche-che-possano-aiutare-il-paziente-in-pratica">Può offrirci anche consigli su tecniche che possano aiutare il paziente in pratica? </h3><p>Certamente, vi sono alcune tecniche che possono essere molto utili in questo cammino del paziente per liberarsi delle sue paure; prima di parlarne, vorrei però sottolineare che questo percorso ha come fine ultimo proprio quello di <strong>permettere alla persona di trovare aiuto per eliminare il timore legato alle cure, in modo che possa affrontarle con serenità e soprattutto in un’ottica di prevenzione</strong> e non solo quando costretti da situazioni che non si possono rimandare. Questi sono i prossimi consigli: <em>quarto</em>, non mettersi in condizione di doversi recare dal dentista quando sono in atto patologie fastidiose, ma seguire un programma di igiene professionale periodica e di controlli che le prevengano; <em>quinto</em>, se il fastidio è presente, concordare con il medico una strategia immediata per eliminarlo (esistono farmaci davvero efficaci, ma da assumere solo sotto il consiglio di un professionista esperto) prima di sottoporsi alle sedute, per evitare brutte esperienze, inutili per il paziente e dannose per il rapporto di fiducia con il medico.</p><h3 id="sono-certamente-buoni-consigli-ma-per-quelli-che-sono-comunque-paurosi">Sono certamente buoni consigli, ma per quelli che sono comunque paurosi? </h3><p>La tecnologia viene in aiuto di un rapporto ben impostato, mediante alcune tecniche tra cui la più efficace ritengo sia la <strong>sedazione cosciente</strong>, che consiste nell’inalazione di una miscela di ossigeno e protossido di azoto, mediante una comoda mascherina. L’azione è veloce ed efficace, in circa 3-4 minuti si ottiene una sedazione del paziente, eliminando completamente la componente ansiosa e aumentando l’effetto anestetico, tanto che la maggior parte dei pazienti non si accorge neppure del momento in cui viene effettuata l’iniezione per l’anestesia locale. Un altro grande vantaggio è rappresentato dall’eliminazione completa del riflesso del vomito, fastidio che affligge tanti pazienti e li induce a rinunciare a sottoporsi alle cure dentistiche per paura di trovarsi a disagio, soprattutto durante la presa delle impronte. Grazie a questo effetto, anche i pazienti che hanno difficoltà a tenere aperta la bocca possono trovare una aiuto in un piccolo, ma utilissimo strumento, che consiste in un cuneo di gomma interposto fra i molari del lato opposto a quello in cui si deve lavorare, che permette di rilassare la muscolatura; personalmente, io lo richiedo sempre anche quando devo solamente effettuare una detartrasi: è così comodo che talvolta i pazienti si addormentano durante la seduta. Il <em>sesto</em> consiglio è quindi quello di utilizzare il più possibile la sedazione cosciente (non presenta effetti collaterali), il <em>settimo</em> è quello di richiedere l’apribocca di gomma.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2021/07/foto2.jpg" class="kg-image" alt="Paura del dentista?"></figure><h3 id="ci-sono-altri-accorgimenti-che-possono-rendere-pi-confortevole-l-esperienza-del-dentista">Ci sono altri accorgimenti che possono rendere più confortevole l’esperienza del dentista? </h3><p>Tornando al tema delle impronte, esistono <strong>telecamere tridimensionali</strong> che permettono di rilevare le preparazioni dei denti con una precisione superiore e senza alcun disagio per il paziente; l’<em>ottavo</em> consiglio è di verificare già in prima visita se il dentista offre questo servizio, un indicatore del <strong>livello di investimento tecnologico</strong> dello studio, spesso correlato all’attenzione nei confronti dei pazienti che presentano esigenze particolari.</p><p>Il<em> nono</em> consiglio è per coloro che soffrono di secchezza delle labbra: è possibile richiedere l’applicazione di un sottile strato di crema protettiva, per evitare che si possano screpolare.</p><h3 id="e-per-chi-ha-pi-paura-del-conto-del-dentista-che-delle-sedute-dentistiche">E per chi ha più paura del conto del dentista che delle sedute dentistiche? </h3><p>A parte la battuta, poter affrontare con serenità anche l’aspetto economico delle cure è importante, perché spesso rimandare la prevenzione o la cura di patologie semplici può originare situazioni ben più difficili, lunghe e costose da risolvere.</p><p>A questo proposito, l’<em>ultimo consiglio</em> è di parlarne apertamente con il medico, per trovare le soluzioni terapeutiche più adatte alle esigenze di ogni paziente e concordare le modalità di pagamento più adatte per il budget di ognuno (per esempio usufruendo dell’ottima convenzione dell’Ass. Naz. Dentisti Italiani  per finanziamenti a tasso zero senza spese).</p><p><blockquote><strong>Se desideri approfondire con un medico</strong><br>puoi prenotare un appuntamento <a href="https://www.clinicacappellin.it/contatti/" target="_blank">cliccando qui</a></blockquote></p><p>Comunicazione sanitaria informativa ai sensi delle leggi 248/2006 e 145/2018 (comma 525) curata dalla Cappellin Foundation srl Società Benefit per conto della Clinica dentale Cappellin srl Società Benefit<br>PINEROLO aut. san. 60bis, direttore sanitario dr.ssa Ilaria Barbalinardo, Albo TO 3496<br>TORINO aut. san. 8/16, direttore sanitario dr.ssa Elisa Bottero, Albo TO 3201</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Denti fissi in poche ore?]]></title><description><![CDATA[Aspettative alimentate dalla pubblicità o reali progressi della medicina? Quali sono i vantaggi concreti dell’innovazione odontoiatrica in implantologia? Ne abbiamo parlato con il dr. Mario R. Cappellin, implantologo e direttore dell’omonima clinica dentale di Pinerolo.]]></description><link>https://www.clinicacappellin.it/blog/denti-fissi-in-poche-ore/</link><guid isPermaLink="false">606c152050009f0585df21b3</guid><category><![CDATA[Dentista]]></category><category><![CDATA[Clinica Cappellin]]></category><category><![CDATA[Dentista Pinerolo]]></category><category><![CDATA[Impianti dentali]]></category><category><![CDATA[Implantologia dentale]]></category><category><![CDATA[Implantologia a carico immediato]]></category><category><![CDATA[Implantologia]]></category><category><![CDATA[Dentalblog]]></category><dc:creator><![CDATA[Dr. Mario R. Cappellin]]></dc:creator><pubDate>Tue, 06 Apr 2021 08:07:44 GMT</pubDate><media:content url="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2021/04/IMG_6355.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2021/04/IMG_6355.jpg" alt="Denti fissi in poche ore?"><p><em>Aspettative alimentate dalla pubblicità o reali progressi della medicina? Quali sono i vantaggi concreti dell’innovazione odontoiatrica in implantologia? Ne abbiamo parlato con il dr. Mario R. Cappellin, implantologo e direttore dell’omonima clinica dentale di Pinerolo.</em></p><h3 id="dottore-veniamo-subito-al-punto-possibile-avere-denti-fissi-in-poche-ore-come-talvolta-si-vede-pubblicizzato">Dottore, veniamo subito al punto: è possibile avere denti fissi in poche ore, come talvolta si vede pubblicizzato?</h3><p>Anzitutto è fondamentale chiarire che in medicina ogni caso merita di essere individualizzato: l’obiettivo è offrire le migliori alternative terapeutiche per ogni singolo paziente, non ridurre i tempi come in una catena di montaggio.<br>La possibilità di tornare a masticare e sorridere con denti fissi in tempi rapidi rappresenta un vantaggio gradito per i pazienti, per questo le strutture più innovative hanno investito e sviluppato tecnologie e protocolli che permettono di ottenere un provvisorio fisso su impianti dal mattino al pomeriggio, in un lasso di tempo di 3-6 ore.<br>Mi sa che ha già svelato il “trucco”… non è l’intero lavoro che viene fatto tutto in poche ore…<br>Purtroppo negli ultimi anni la medicina e in particolare l’odontoiatria hanno subito una pressione commerciale che ha spinto investitori non medici a entrare in quello che, dal loro punto di vista, è un “mercato” come un altro: non dico si tratti di pubblicità ingannevole, ma talvolta si tende a “dimenticare” che in campo sanitario le informazioni ai pazienti oltre a essere veritiere, non devono generare false aspettative.</p><h3 id="queste-tecniche-si-possono-applicare-a-tutti-i-pazienti">Queste tecniche si possono applicare a tutti i pazienti?</h3><p>I moderni protocolli hanno ampliato moltissimo le possibilità, soprattutto in ambito diagnostico: le radiografie tridimensionali CBCT (le TAC dentali, n.d.r.) permettono di valutare in anticipo sia le dimensioni sia la qualità dell’osso, in modo da capire se è possibile procedere con un carico immediato (denti fissi su impianti utilizzabili per masticare da subito, come quando si interviene su un’intera arcata) o con una protesizzazione immediata (singoli denti, in cui di solito di consegna un provvisorio fisso estetico, che non “tocca” i denti antagonisti per evitare sovraccarichi in una fase iniziale).<br>Ci sono tuttavia casi in cui non è possibile utilizzare queste tecniche, se per esempio occorre ricostruire l’osso prima di posizionare gli impianti.<br>Alcune pubblicità offrono una valutazione “a distanza”, inviando una panoramica per email: penso sia molto scorretto proporre terapie (spesso complesse) senza una visita e soprattutto senza una radiografia tridimensionale (la panoramica è una tecnologia degli anni ’60 del secolo scorso, permette di verificare solo l’altezza dell’osso e non lo spessore): il rischio è di ricevere preventivi, spesso a prezzi stracciati, scoprendo in un secondo momento problemi che rendono impossibile eseguirlo in tempi brevi.</p><h3 id="sta-dicendo-che-in-certi-casi-per-ridurre-i-tempi-si-fanno-le-cose-in-fretta">Sta dicendo che in certi casi per ridurre i tempi si fanno le cose in fretta?</h3><p>Sono convinto che ottimizzare e velocizzare i tempi non debba andare a scapito della qualità: un conto è realizzare un provvisorio in resina incollato su una basetta direttamente nella bocca del paziente e poi rifinirlo a mano, un altro è prendere un’impronta ottica con una telecamera tridimensionale, progettare al computer la forma individualizzata del moncone in titanio e della corona provvisoria, facendoli fresare al CAD-CAM da apparecchiature che presentano precisione al centesimo di millimetro.<br>In entrambi i casi occorrono poche ore, ma le due metodiche non sono neppure paragonabili: per ottenere un risultato ottimale, dal punto di vista estetico e masticatorio, occorre effettuare in anticipo importanti valutazioni come impronte ed esami per determinare la corretta altezza e masticazione, fotografie, prove estetiche…<br>Soprattutto nel caso di arcate complete c’è una differenza sostanziale fra un provvisorio in resina preformato incollato su cilindretti standard oppure una armatura di rinforzo fresata realizzata in un unico pezzo con la precisione micrometrica di metodiche digitali: l’aspetto esterno può sembrare identico, ma la resistenza e la durata nel tempo sono ben differenti.<br>Per questo motivo credo sia importante presentare una corretta informazione sanitaria su tutti gli aspetti, mentre spesso chi ha una visione “commerciale” tende ad attirare l’attenzione su tempi veloci e prezzi bassi; è un po’ come mangiare in un fast food o in un ristorante stellato, anche se la scelta di come investire sulla propria salute ha sicuramente conseguenze ben più determinanti.</p><p></p><p>Comunicazione sanitaria informativa ai sensi delle leggi 248/2006 e 145/2018 (comma 525) curata dalla Cappellin Foundation srl Società Benefit per conto della Clinica dentale Cappellin srl Società Benefit<br>PINEROLO aut. san. 60bis, direttore sanitario dr.ssa Ilaria Barbalinardo, Albo TO 3496<br>TORINO aut. san. 8/16, direttore sanitario dr.ssa Elisa Bottero, Albo TO 3201</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[La Clinica Dentale Cappellin è diventata Società Benefit]]></title><description><![CDATA[Quando nel 2010 i miei soci ed io fondammo la Clinica dentale Cappellin, sapevamo di avventurarci in un campo inesplorato.]]></description><link>https://www.clinicacappellin.it/blog/societa-benefit/</link><guid isPermaLink="false">5f60dd3e50009f0585df219c</guid><category><![CDATA[Dentista Pinerolo]]></category><category><![CDATA[Dentista]]></category><category><![CDATA[Clinica Cappellin]]></category><category><![CDATA[Clinica dentale Cappellin]]></category><category><![CDATA[Pinerolo]]></category><dc:creator><![CDATA[Dr. Mario R. Cappellin]]></dc:creator><pubDate>Tue, 15 Sep 2020 15:30:38 GMT</pubDate><media:content url="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2020/09/FOTO_ISTITUZIONALE_2020.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2020/09/FOTO_ISTITUZIONALE_2020.jpg" alt="La Clinica Dentale Cappellin è diventata Società Benefit"><p>Quando nel 2010 i miei soci ed io fondammo la Clinica dentale Cappellin, sapevamo di avventurarci in un campo inesplorato: molti colleghi erano scettici sulla possibilità di riuscita del nostro progetto, per non parlare di trovare un istituto di credito che ci volesse accordare la sua fiducia.</p><p>Ci rendevamo conto che per creare una struttura innovativa e all’avanguardia, dotata di tutte le più recenti (e purtroppo molto onerose) tecnologie, servisse mettere insieme le energie di più professionisti e, soprattutto, che ciascuno si dedicasse in modo esclusivo a una branca specifica dell’odontoiatria, per poter raggiungere il massimo livello di formazione e pratica quotidiana: il nostro concetto era, ai tempi, a tutti gli effetti completamente nuovo, soprattutto per la forma sociale che avevamo scelto, ovvero la fondazione di una società di capitali posseduta completamente dagli odontoiatri che ci lavoravano e senza investitori esterni.</p><p>Il nostro progetto era infatti offrire servizi e prestazioni di eccellenza, quelle che avremmo voluto per noi e per i nostri cari, non badando a spese nell’investimento su attrezzature, ricerca, sviluppo e soprattutto formazione professionale e umana dell’intero team: come spesso accade quando i progetti sono ambiziosi e visionari, con il tempo abbiamo selezionato una serie di persone che hanno creduto totalmente in questa visione e si sono dedicate anima e corpo alla sua realizzazione.</p><p>Giunti al nostro primo decennale dopo due ampliamenti che nel 2016 hanno portato al raddoppio della struttura (attualmente contiamo 14 unità operative e oltre 50 operatori), possiamo con orgoglio affermare di aver dimostrato che la nostra idea era vincente: tuttavia la nostra spinta all’innovazione non ci permette di fermarci e pertanto dopo una riflessione durata circa un anno, abbiamo deciso di compiere il grande passo della trasformazione in Società benefit.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2020/11/Schermata-2020-11-23-alle-16.27.33.png" class="kg-image" alt="La Clinica Dentale Cappellin è diventata Società Benefit"></figure><p>A differenza di una normale società a fine di lucro lo scopo ultimo di una Società benefit non è il profitto, bensì il benessere di chi ne fa parte e ne riceve i servizi, attraverso un motivante e soddisfacente impegno in una prospera attività economica: il guadagno non è più il fine della società stessa, ma un mezzo per raggiungere i nostri fini sociali (sintetizzati nel riquadro di approfondimento).</p><p>Le Società benefit sono state da poco introdotte nell’ordinamento giuridico per superare la contrapposizione fra società a fini di lucro (orientate al profitto) e associazioni onlus (finanziate solo con donazioni e beneficenza): si cerca un delicato e armonico equilibrio fra un’attività economica imprenditoriale e una positiva ricaduta sociale sui dipendenti, sugli utenti e sulla comunità in cui l’azienda è inserita.</p><p>Nei nostri primi dieci anni abbiamo dimostrato che questo è possibile, con un’oculata e attenta gestione, che si proponga di creare valore per tutti, attraverso un’attività che produca servizi, cultura e benessere: è questo il nostro sogno per i prossimi dieci anni, dimostrare che si può raggiungere l’eccellenza in tutti questi campi contemporaneamente. Dopo un anno di prova prima di variare lo statuto, riteniamo sia un obiettivo molto ambizioso, ma come dieci anni fa siamo entusiasti e l’intero team è estremamente motivato a essere nuovamente pionieri di questa affascinante avventura, che potrebbe cambiare il modo di intendere la sanità privata, soprattutto in ambito odontoiatrico: il nostro esempio sta già coinvolgendo altri colleghi che, dopo l’annuncio della nostra scelta, ci contattano per avere informazioni e intraprendere il percorso, anche grazie ai corsi di formazione gestionale (ormai giunti alla quarta edizione) in cui divulghiamo il nostro modello, destinandone interamente i proventi all’attività sociale e culturale da noi promossa, per dimostrare in pratica quello che condividiamo.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2020/11/Schermata-2020-11-23-alle-16.21.27.png" class="kg-image" alt="La Clinica Dentale Cappellin è diventata Società Benefit"></figure><p>Comunicazione sanitaria informativa ai sensi delle leggi 248/2006 e 145/2018 (comma 525) curata dalla Cappellin Foundation srl Società Benefit per conto della Clinica dentale Cappellin srl Società Benefit<br>PINEROLO aut. san. 60bis, direttore sanitario dr.ssa Ilaria Barbalinardo, Albo TO 3496<br>TORINO aut. san. 8/16, direttore sanitario dr.ssa Elisa Bottero, Albo TO 3201</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Quanto costa il dentista?]]></title><description><![CDATA[Come si spiegano le marcate differenze nei listini di studi tradizionali, catene e low cost? Come si compone il prezzo finale di una prestazione odontoiatrica?]]></description><link>https://www.clinicacappellin.it/blog/quanto-costa-il-dentista/</link><guid isPermaLink="false">5ecf9f6650009f0585df217a</guid><category><![CDATA[Dentalblog]]></category><category><![CDATA[Dentista Pinerolo]]></category><category><![CDATA[Dentista]]></category><category><![CDATA[Clinica Cappellin]]></category><category><![CDATA[Clinica dentale Cappellin]]></category><category><![CDATA[Clinica dentale]]></category><category><![CDATA[Pinerolo]]></category><category><![CDATA[Prezzo impianto dentale]]></category><dc:creator><![CDATA[Dr. Mario R. Cappellin]]></dc:creator><pubDate>Thu, 28 May 2020 11:44:50 GMT</pubDate><media:content url="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2020/05/cure_costose.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2020/05/cure_costose.jpg" alt="Quanto costa il dentista?"><p>Come si spiegano le marcate differenze nei listini di studi tradizionali, catene e low cost? Abbiamo approfondito l’argomento con il dr. Mario R. Cappellin, docente al Postgraduate “Management in Odontoiatria” dell’Università Vita Salute San Raffaele di Milano.</p><h3 id="dottor-cappellin-molti-si-lamentano-che-i-dentisti-tradizionali-sono-cari-secondo-lei-qual-il-motivo">Dottor Cappellin, molti si lamentano che i dentisti tradizionali sono cari, secondo lei qual è il motivo?</h3><p>In Italia le cure odontoiatriche sono in larghissima maggioranza affidate a professionisti privati, esattamente al contrario di quanto accade per le altre specialità a carico del Servizio Sanitario Nazionale: quando si fa una risonanza magnetica in ospedale, per esempio, il ticket è solo una minima parte del costo complessivo di quell’esame e sembra che “costi poco”, solo perché in realtà lo abbiamo già pagato in anticipo con le tasse. Quando invece va dal dentista, il paziente si fa carico dell’intero costo e, pagando di tasca propria, ne percepisce molto di più l’incidenza sul suo bilancio personale.</p><h3 id="lei-insegna-a-un-postgraduate-di-management-odontoiatrico-ci-pu-spiegare-come-si-compone-il-prezzo-di-una-prestazione-dentistica">Lei insegna a un Postgraduate di Management odontoiatrico, ci può spiegare come si compone il prezzo di una prestazione dentistica?</h3><p>Come in tutti i campi dell’economia, costi sostenuti e margini attesi determinano il listino: per semplificare al massimo, i costi di una cura comprendono gli stipendi del personale (odontoiatri, igienisti, assistenti alla poltrona e di segreteria), i materiali (quelli utilizzati nello studio dentistico, oltre a ciò che viene corrisposto al laboratorio odontotecnico) e infine i costi fissi (investimenti per attrezzature, immobile, bollette per utenze, pulizie…).<br>In uno studio dentistico tradizionale, i compensi per il personale medico e di assistenza sono voci che da sole determinano oltre la metà del costo: è importante notare che si tratta di costi lordi, nel senso che gli operatori dovranno poi appunto pagare le tasse (ai professionisti rimarrà circa la metà, ai dipendenti poco di più).<br></p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2020/05/Infografiche-costo-dentista.001.jpeg" class="kg-image" alt="Quanto costa il dentista?"></figure><p><br>I costi fissi dipendono soprattutto da quanto si è investito in tecnologia: le migliori e più innovative apparecchiature hanno infatti costi elevati, alla portata solo degli studi più strutturati, che servono un maggior numero di pazienti e/o con prestazioni più complesse e specialistiche. Affitti, bollette e servizi vari incidono invece poco in percentuale, meno del 4-6%.<br>L’utile finale in uno studio tradizionale ben gestito si aggira attorno al 10-12%, ma occorre calcolare le tasse, le quali in Italia incidono pesantemente anche su altre voci, soprattutto su tributi e contributi del personale dipendente e dei collaboratori.</p><h2 id="come-fanno-le-catene-dentistiche-low-cost-a-proporre-prezzi-molto-pi-bassi-rispetto-agli-studi-tradizionali-usano-materiali-di-scarsa-qualit-"><strong>Come fanno le catene dentistiche low cost a proporre prezzi molto più bassi rispetto agli studi tradizionali? Usano materiali di scarsa qualità?</strong></h2><p>Il costo dei materiali non incide moltissimo sul prezzo finale, come è logico che sia in una prestazione sanitaria, in cui è determinante la componente umana: esempio tratto dall’esperienza comune, una matita può essere usata da un commesso di un supermercato del mobile o da un architetto specializzato in design d’interni, l’effetto finale del progetto sarà ben differente...<br>Le strutture low cost risparmiano sui medici e riducendo al minimo il personale di assistenza, con contratti che incentivano un costante ricambio (i dipendenti stessi tendono a dimettersi in cerca di migliori condizioni lavorative); in questo modo il prezzo finale si riduce, ma l’utile — ciò che interessa maggiormente agli investitori dei fondi speculativi che stanno dietro queste realtà — in percentuale rimane maggiore rispetto allo studio tradizionale.<br></p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2020/05/Infografiche-costo-dentista.002.jpeg" class="kg-image" alt="Quanto costa il dentista?"></figure><p><br>La loro logica di sfruttamento commerciale è opposta a quella dello studio tradizionale, basata su un modello sanitario che crea valore per il paziente, per gli operatori e per la comunità in cui si inserisce: infatti gli investimenti in migliori retribuzioni e condizioni lavorative, formazione costante, attrezzature all’avanguardia e materiali di prima scelta hanno una ricaduta diretta sul benessere degli operatori, maggiormente motivati nel prendersi cura dei pazienti, ma anche indirettamente sull’intera filiera economica (fornitori, laboratori odontotecnici, maggiore capacità di spesa dei dipendenti, maggiore introito fiscale per lo Stato…) e quindi in definitiva sull’intera società.<br>C’è poi una fondamentale differenza fra acquistare un qualsiasi prodotto di consumo low cost e una prestazione sanitaria, perché nel campo della salute la formazione, la motivazione e l’esperienza degli operatori (medici e di assistenza) è la componente principale per garantire la qualità di esecuzione: è ovvio che gli operatori migliori cerchino un ambiente di lavoro e una retribuzione adeguata alle loro capacità.</p><h3 id="la-differenza-maggiore-sembra-nei-costi-del-personale-di-assistenza-e-nei-costi-fissi-voci-non-direttamente-legate-all-esecuzione-della-prestazione-sanitaria-forse-questo-il-segreto-di-un-prezzo-basso">La differenza maggiore sembra nei costi del personale di assistenza e nei costi fissi, voci non direttamente legate all’esecuzione della prestazione sanitaria… è forse questo il “segreto” di un prezzo basso?</h3><p>Un anno fa volevamo assumere due segretarie, ricordo un episodio durante un colloquio di selezione: una ragazza lavorava da diversi anni in uno studio low cost come unica assistente, perciò incuriositi le abbiamo domandato come riuscisse a rispondere al telefono quando assisteva il dottore in un intervento di implantologia e lei, come se fosse del tutto normale, ci rispose che staccava il telefono!<br>Ridurre al minimo del personale di assistenza peggiora il servizio in generale, perché manca chi si possa prendere cura del paziente non solo durante la prestazione operativa, ma in tutto il suo percorso terapeutico e relazionale; soprattutto in caso di urgenze, solo una struttura bene organizzata è in grado di ricevere il paziente in giornata per risolvere il problema in tempi brevi.<br>Per quanto riguarda i costi fissi, è chiaro a tutti che l’investimento in tecnologie d’avanguardia aumenta i costi, ma garantisce anche la possibilità di accedere a tecniche e prestazioni innovative, spesso meno invasive e/o con tempi di esecuzione minori. Anche la cura di ambienti ampi, luminosi e accoglienti comporta maggiori costi, ma permette una migliore esperienza del paziente e degli operatori; studi scientifici correlano l’efficienza, la motivazione e la qualità del lavoro alla piacevolezza del clima e dell’ambiente lavorativo, a sua volta influenzato dalle scelte di design e dall’ergonomia architettonica. È ovvio che lavorare tutti i giorni in una stanza senza finestre all’interno di un centro commerciale è ben diverso rispetto a godere il panorama delle nostre stupende montagne da corridoi e studi operativi: non è questione di “lusso”, è una precisa scelta di investimento sulla qualità di vita degli operatori e, di conseguenza, sulla qualità del servizio ai pazienti.<br></p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2020/05/Cappellin-Interni-3.jpg" class="kg-image" alt="Quanto costa il dentista?"></figure><h3 id="chi-pi-spende-meno-spende">Chi più spende, meno spende?</h3><p>Il prezzo è correlato al valore: un conto è risparmiare eliminando il superfluo, un altro è tagliare i costi su aspetti che, pur non essendo immediatamente visibili, sono importanti e alla base della qualità.<br>Se una struttura punta su un prezzo “stracciato” per attirare pazienti, forse sarebbe più giusto parlare di “clienti”, perché è lecito domandarsi se in un orientamento così commerciale sia ancora possibile parlare di rapporto medico-paziente e di attività sanitaria… Risparmiare sulla salute è un affare solo per chi ci specula sopra, a scapito delle persone che lavorano in quelle attività e quindi anche dei pazienti che sono affidati alle loro cure.<br>Spero in questo articolo di aver condiviso informazioni utili a smascherare certe impostazioni commerciali, che alla lunga si rivelano perdenti e dannose per tutti coloro che vi si trovano coinvolti: per i pazienti che in buona fede pensano di trovare qualità a un prezzo basso, per i lavoratori che non sono posti nelle migliori condizioni per esercitare la loro attività e per le comunità che risultano impoverite da una logica di sfruttamento.<br>Tutti sanno che la salute è un bene prezioso e pertanto investire su cure di qualità è sempre la scelta migliore, non solo per se stessi, ma anche per sostenere tutti coloro che si impegnano quotidianamente per essere fedeli alla vocazione medica che hanno scelto.</p><p>Comunicazione sanitaria informativa ai sensi delle leggi 248/2006 e 145/2018 (comma 525) curata dalla Cappellin Foundation srl Società Benefit per conto della Clinica dentale Cappellin srl Società Benefit<br>PINEROLO aut. san. 60bis, direttore sanitario dr.ssa Ilaria Barbalinardo, Albo TO 3496<br>TORINO aut. san. 8/16, direttore sanitario dr.ssa Elisa Bottero, Albo TO 3201</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[La sicurezza prima di tutto: la “NO-Covid Strategy” della Clinica Cappellin]]></title><description><![CDATA[La sicurezza prima di tutto: la “NO-Covid Strategy” messa a punto dalla Clinica dentale Cappellin per tornare sereni dal dentista]]></description><link>https://www.clinicacappellin.it/blog/no-covid-strategy/</link><guid isPermaLink="false">5eadb1d550009f0585df20d2</guid><category><![CDATA[Dentalblog]]></category><category><![CDATA[Dentista Pinerolo]]></category><category><![CDATA[Dentista]]></category><category><![CDATA[Clinica Cappellin]]></category><category><![CDATA[Clinica dentale Cappellin]]></category><dc:creator><![CDATA[Dr. Mario R. Cappellin]]></dc:creator><pubDate>Sun, 03 May 2020 17:09:34 GMT</pubDate><media:content url="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2020/05/Schermata-2020-05-04-alle-09.36.37.png" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2020/05/Schermata-2020-05-04-alle-09.36.37.png" alt="La sicurezza prima di tutto: la “NO-Covid Strategy” della Clinica Cappellin"><p>In questo periodo siamo stati bombardati da notizie negative, costretti a rinunciare alla nostra quotidianità e a mettere temporaneamente da parte alcune priorità, tra cui la salute della nostra bocca. </p><p>Se stai leggendo, probabilmente vuoi avere le idee chiare su come tornare a prenderti serenamente cura del tuo sorriso dal dentista; magari mi conosci già come direttore sanitario della Clinica Cappellin o avrai letto (e spero apprezzato) alcuni miei articoli su questo blog, perciò sai quanto io tenga alla salute dei pazienti, alla loro soddisfazione e alla loro sicurezza.</p><p>Proprio per questo, quando circa due mesi fa l’Ordine dei medici ha richiesto agli studi dentistici di limitarsi alle sole urgenze, ho subito istituito un gruppo di studio interno (composto dalla nostra infermiera, alcuni medici, assistenti e segretarie), che si è concentrato sul potenziamento del protocollo di sanificazione di strumenti e ambienti, raccogliendo e analizzando studi scientifici riguardanti il nuovo Coronavirus.</p><p><strong>Gli studi odontoiatrici sono sempre stati un luogo sicuro</strong>, dovendo rispettare regole di sanificazione molto rigide, imposte e controllate da parte delle autorità sanitarie. I nostri pazienti hanno sempre saputo di essere in buone mani, anzi molti di loro si sono meravigliati quando abbiamo dovuto rimandare gli appuntamenti non urgenti durante il lock-down.</p><p>Le istituzioni sanitarie hanno stabilito le indicazioni minime da rispettare per il post-Covid; noi abbiamo "rilanciato" con la nostra NO-Covid Strategy, fedeli alla nostra vocazione a ricercare le tecnologie più innovative a vantaggio dei nostri pazienti.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2020/05/no-covid-strategy-1.png" class="kg-image" alt="La sicurezza prima di tutto: la “NO-Covid Strategy” della Clinica Cappellin"></figure><h3 id="la-no-covid-strategy-messa-a-punto-dalla-clinica-dentale-cappellin">La NO-Covid Strategy messa a punto dalla Clinica dentale Cappellin</h3><p>Per fronteggiare l’emergenza, abbiamo scelto di investire nella sicurezza di pazienti e operatori l’intero budget dei grandi eventi programmati nel 2020 per il festeggiamento del nostro primo decennale; in particolare abbiamo acquisito due tecnologie <em>(gli articoli scientifici che ne provano l'efficacia sono riportati al fondo dell'articolo)</em>, che combinate potenziano i loro effetti di sanificazione su persone e ambienti:</p><p>1️⃣ Depuratori d’aria professionali, che eliminano i microrganismi dall’ambiente, utilizzando il meccanismo ActivePure® (tecnologia creata in cooperazione con la NASA, per proteggere la vita a bordo delle stazioni spaziali). Attivi 24 ore su 24, distruggono oltre il 99% di tutti i contaminanti presenti nell’aria, senza l’impiego di ozono e risultando pertanto totalmente compatibile con la salute. <em>Il Coronavirus si trasmette per via aerea, dunque una priorità è rendere l'aria purificata.</em></p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2020/05/Schermata-2020-05-02-alle-19.51.52-1.png" class="kg-image" alt="La sicurezza prima di tutto: la “NO-Covid Strategy” della Clinica Cappellin"></figure><p>2️⃣ Dispositivi di sanificazione a vapore secco prodotti da Polti (azienda italiana leader del settore), che attraverso l’azione del calore disattiva ed elimina i microrganismi. Studi microbiologici dimostrano che il calore è uno dei peggior nemici dei microrganismi. In particolare, nel caso del Coronavirus, temperature superiori ai 70° centigradi iniziano a danneggiarne la struttura. Questi dispositivi producono vapore secco a 180°, eliminando in pochi secondi oltre il 99.99% di virus, batteri e funghi (come riportato nel sito del produttore e negli articoli scientifici al fondo dell'articolo). <em>I microrganismi come il Coronavirus si depositano sulle superfici, abbattere la carica virale prima di procedere alla pulizia manuale con panni imbevuti di disinfettanti, offre un'ulteriore garanzia di sicurezza, per operatori addetti alla pulizia e naturalmente per i pazienti.</em></p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2020/05/claire-vs-covid-1.png" class="kg-image" alt="La sicurezza prima di tutto: la “NO-Covid Strategy” della Clinica Cappellin"></figure><p>NOTA AGGIUNTA il 10 maggio 2020: il Ministero della Salute non riconosce il vapore secco (nè l'ozono) come strumento per la disinfezione specifica contro il Coronavirus, perché non ci sono ancora prove sufficienti di efficacia, quindi NON possono sostituire le normali procedure di disinfezione e sterilizzazione. Usavamo già questa apparecchiatura per una pre-decontaminazione degli strumenti chirurgici, molto prima che arrivasse il Coronavirus (da più di cinque anni ormai), NON per sostituire le normali procedure che già si seguivano e si continueranno a seguire per superfici e strumenti con i disinfettanti e, ovviamente, le procedure di imbustatura e sterilizzazione. Nel nostro protocollo l’abbiamo AGGIUNTA, sempre come passaggio preliminare, oltre quanto prescritto, su indumenti e oggetti personali all’entrata, sulle superfici operative e strumenti prima che gli operatori inizino il loro normale lavoro di pulizia. Abbattere la carica batterica e virale rappresenta un passaggio AGGIUNTIVO: anche se non ancora dimostrato speficamente efficace contro il Covid19, è stato dimostrato efficace contro il 99.99% di batteri e virus; essendo efficace su altri virus simili, nell’attesa di studi specifici su questo particolare nuovo virus, abbiamo comunque pensato di introdurlo, basandoci sugli studi già effettuati su altri microrganismi (riportati in fondo all'articolo).</p><h3 id="procedure-di-sicurezza-e-sanificazione-nella-no-covid-strategy">Procedure di sicurezza e sanificazione nella NO-Covid Strategy</h3><p>👉🏻 Nel confermarvi l’appuntamento, le nostre segretarie vi contatteranno per accertarsi delle vostre condizioni di salute, ricordandovi di <strong>presentarvi indossando una mascherina</strong>.</p><p>👉🏻 Una volta arrivati da noi, sorridenti e glamour dietro le loro mascherine rosa, vi <strong>misureranno la temperatura corporea con un termometro a distanza</strong> (la stessa procedura che ogni operatore della clinica compie quotidianamente prima di entrare in servizio): se si rileva al di sopra di 37.5° sarà fissato un altro appuntamento, in modo da poter tornare a casa, per non mettere a rischio la propria e l'altrui salute. </p><p>👉🏻 Inoltre vi inviteranno a <strong>igienizzarvi le mani</strong> e si prenderanno cura di voi dalla testa ai piedi… letteralmente! Sarete stupiti dalla <strong>nuvola di vapore sanificante</strong> in cui verrete avvolti all’entrata.</p><p>Anch’io la prima volta che l’ho vista utilizzare non potevo credere ai miei occhi: questo tipo di vapore non scotta, non bagna né rovina i vestiti e, per le signore, non fa colare il trucco (è ovviamente la prima cosa che hanno verificato le nostre giovani e vanitose assistenti).</p><figure class="kg-card kg-embed-card"><iframe width="480" height="270" src="https://www.youtube.com/embed/g9yXPC5McAQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></figure><p>👉🏻 In sala d’attesa i posti sono stati redistribuiti per permettere il distanziamento fisico di almeno 1 metro fra ogni paziente; <strong>la sanificazione costante dell’aria sarà garantita dal depuratore</strong> di cui abbiamo parlato prima, certificato per superfici fino a 200mq: le nostre sale d’attesa sono rispettivamente 30mq e 40mq (gli studi operativi sono fra i 12mq e i 18mq), dunque questa tecnologia risulta nel nostro caso molto più efficace della semplice areazione dei locali aprendo le finestre, come suggerito dalle linee guida (cosa che comunque verrà attuata regolarmente).</p><p>👉🏻 Per qualche tempo vedrete i nostri medici e le loro assistenti con qualche “accessorio” in più (visiera, cuffiette…), per intensificare la protezione reciproca in questa fase di contenimento del contagio da Covid19; inoltre, per verificarne lo stato di perfetta salute, <strong>i nostri operatori saranno sottoposti periodicamente a test sierologici</strong>.</p><p>👉🏻 Al termine di ogni seduta il paziente, il medico e l’assistente verranno nuovamente “vaporizzati” per poter uscire dall’area clinica e, prima di introdurre un nuovo paziente per la seduta successiva, <strong>l’intero studio operativo verrà sottoposto a sanificazione con vapore secco</strong>, in aggiunta a tutte le consuete procedure di decontaminazione e sterilizzazione di strumenti e superfici.</p><hr><p>Un investimento così consistente, non solo a livello economico, ma soprattutto di tempo ed energie, è decisamente maggiore di quanto richiesto dalle procedure di sicurezza che le autorità sanitarie impongono di applicare rigorosamente.</p><p>Non avrei potuto da solo compiere le ricerche necessarie a ideare e predisporre la nostra NO-Covid Strategy: con orgoglio ringrazio tutto il nostro team per l’eccellente lavoro svolto nel rendere l’ambiente della clinica decisamente più sicuro di tanti luoghi che ora stiamo riprendendo a frequentare.</p><blockquote>La serenità dei nostri pazienti, di tutti gli operatori e delle loro famiglie è per noi da sempre una priorità assoluta: quindi sappi, che oggi più che mai, con noi sei al sicuro!</blockquote><hr><p>Comunicazione sanitaria informativa ai sensi delle leggi 248/2006 e 145/2018 (comma 525) curata dalla Cappellin Foundation srl Società Benefit per conto della Clinica dentale Cappellin srl Società Benefit<br>PINEROLO aut. san. 60bis, direttore sanitario dr.ssa Ilaria Barbalinardo, Albo TO 3496<br>TORINO aut. san. 8/16, direttore sanitario dr.ssa Elisa Bottero, Albo TO 3201</p><hr><h3 id="bibliografia">BIBLIOGRAFIA</h3><p>Nanoscale Res Lett. 2015; 10: 309. Comparison of Infectious Agents Susceptibility to Photocatalytic Effects of Nanosized Titanium and Zinc Oxides: A Practical Approach. Janusz Bogdan et al.<br><a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4523504/">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/</a></p><p>Int J Mol Sci. 2017 Feb; 18(2): 249. Interaction of New-Developed TiO2-Based Photocatalytic Nanoparticles with Pathogenic Microorganisms and Human Dermal and Pulmonary Fibroblasts. Ionela Cristina Nica et al.<br><a href="al.https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5343786/">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/</a></p><p>Antimicrob Resist Infect Control. 2016; 5: 10. Modern technologies for improving cleaning and disinfection of environmental surfaces in hospitals. John M. Boyce<br><a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4827199/">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/</a></p><p>Appl Catal B. 2020 Mar 9 : 118853. doi: 10.1016/j.apcatb.2020.118853 [Epub ahead of print]. An approach to the photocatalytic mechanism in the TiO2-nanomaterials microorganism interface for the control of infectious processes.<br><a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7111711/">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/</a></p><p>Appl Microbiol Biotechnol. 2011; 90(6): 1847–1868. Photocatalytic disinfection using titanium dioxide: spectrum and mechanism of antimicrobial activity. Howard A. Foster, Iram B. Ditta, Sajnu Varghese, and Alex Steele<br><a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7079867/">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/</a></p><p>Materials (Basel). 2019 Jun; 12(11): 1853. Scalable Synthesis of Mesoporous TiO2 for Environmental Photocatalytic Applications. Francesca Petronella, Alessandra Truppi, Massimo Dell’Edera, Angela Agostiano, M. Lucia Curri and Roberto Comparelli.<br><a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31181637">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/</a></p><p>Int J Environ Res Public Health. 2014 Mar; 11(3): 3271–3288. Feasibility of Silver Doped TiO2/Glass Fiber Photocatalyst under Visible Irradiation as an Indoor Air Germicide. Thanh-Dong Pham and Byeong-Kyu Lee.<br><a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3987034/">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/</a></p><p>Sunada K., Watanabe T., Hashimoto K. Studies on photokilling of bacteria on TiO2 thin film. J. Photochem. Photobiol. A Chem. 2003;156:227–233.<br><a href="http://www.nadicare.at/wp-content/uploads/2018/08/Studies-on-photokilling-of-bacteria-on-TiO2-thin-film.pdf">http://www.nadicare.at/</a></p><p>Vohra A., Goswami D.Y., Deshpande D.A., Block S.S. Enhanced photocatalytic disinfection of indoor air. Appl. Catal. BEnviron. 2006;65:57–65.<br><a href="https://www.researchgate.net/publication/222160775_Enhanced_photocatalytic_disinfection_of_indoor_air">https://www.researchgate.net/</a></p><p>J Aerosol Sci. 2018 Mar; 117: 200–211. Role of viral bioaerosols in nosocomial infections and measures for prevention and control. Bing-Yuan, Yun-Hui Zhang, Nancy H.L. Leung,c Benjamin J. Cowling, and Zi-Feng Yanga.<br><a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7094610/#bib109">https://www.ncbi.nlm.nih.gov/</a></p><p>Progress in Biochemistry and Biophysics 31(11):982-985. November 2004. The inactivation effect of photocatalytic titanium apatie filter on SARS virus. W. Han, P.-H. Zhang, Wu-Chun Cao.<br><a href="https://www.researchgate.net/publication/279707403_The_inactivation_effect_of_photocatalytic_titanium_apatie_filter_on_SARS_virus">https://www.researchgate.net/</a></p><p>Journal Aerosol Science and Technology Volume 52, 2018 - Issue 5. Inactivation of airborne viruses using vacuum ultraviolet photocatalysis for a flow-through indoor air purifier with short irradiation time. Jeonghyun Kim &amp; Jaesung Jang<br><a href="https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/02786826.2018.1431386">https://www.tandfonline.com/</a></p><p>Photochemical and Photobiological Sciences 11(8):1293-8 · May 2012 <em>with</em> 507 Reads. Photocatalytic inactivation of influenza virus by titanium dioxide thin film.<br><a href="https://www.researchgate.net/publication/224949813_Photocatalytic_inactivation_of_influenza_virus_by_titanium_dioxide_thin_film">https://www.researchgate.net/</a></p><p>Journal of Hospital Infection 86 (2014) 255e259. Evaluating the virucidal efficacy of hydrogen peroxide vapour. S.M. Goyal, Y. Chander, S. Yezli, J.A. Otter. VOLUME 104, ISSUE 3, P246-251, MARCH 01, 2020<br><a href="https://www.journalofhospitalinfection.com/article/S0195-6701(20)30046-3/fulltext">https://www.journalofhospitalinfection.com/</a></p><p>M. Bagattini, R. Buonocore, M. Giannouli, D. Mattiacci, R. Bellopede, N. Grimaldi, A. Nardone, R. Zarrilli and M. Triassi. Effect of treatment with an overheated dry-saturated steam vapour disinfection system on multidrug and extensively drug-resistant nosocomial pathogens and comparison with sodium hypochlorite activity, n <a href="https://www.researchgate.net/journal/1756-0500_BMC_Research_Notes">BMC Research Notes</a> 8(1):551 · October 2015 DOI: 10.1186/s13104-015-1534-9</p><p>De Lorenzi S, Salvatorelli G, Finzi GF, Cugini P. Use of a steam generator for disinfection of hospital ward room surfaces. Br Microbiol Res J. 2012;2:228–32</p><p>Storni E, Donati ME, Naldi S, Pederzoli A, Maso A. In vitro evaluation of bactericidal activity of an over-heated saturated dry atomized steam electro-medical device on inert contaminated surfaces. Ann Ig. 2011;23:347–54</p><p>Tanner BD. Reduction in infection risk through treatment of microbially contaminated surfaces with a novel, portable, saturated steam vapor disinfection system. Am J Infect Control. 2009;37:20–7.</p><p>Song L, Jianfeng W, Xi C. Bioﬁlms on environmental surfaces: evaluation of the disinfection eﬃcacy of a novel steam vapor system. Am J of Infect Control. 2012;40:926–30</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Alitosi: tutto quello che c’è da sapere]]></title><description><![CDATA[Scopri come combattere l’alitosi. In questo articolo partiamo delle cause dell’alitosi e dei rimedi contro l’alito pesante.]]></description><link>https://www.clinicacappellin.it/blog/alitosi/</link><guid isPermaLink="false">5e72366a20c5b80569b58a31</guid><category><![CDATA[Igiene orale]]></category><dc:creator><![CDATA[Diletta Randon]]></dc:creator><pubDate>Wed, 01 Apr 2020 08:09:22 GMT</pubDate><media:content url="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2020/04/Cappellin-75rid.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2020/04/Cappellin-75rid.jpg" alt="Alitosi: tutto quello che c’è da sapere"><p>L’alitosi è una problematica che purtroppo affligge un vasto numero di persone e che si manifesta con la presenza di alito cattivo che frequentemente non si limita solo al risveglio, ma persiste invece per tutto l’arco della giornata.</p><p>Generalmente, si tende a pensare che l’alitosi sia imputabile a una cattiva igiene orale, ma questo non è sempre il caso. L’alito cattivo infatti può anche segnalare la presenza di altre problematiche di natura patologica. In questo articolo andremo ad approfondire le cause principali dell’alitosi e forniremo alcuni consigli utili per arginare questa fastidiosa problematica e per comprendere meglio <a href="https://regeneratenr5.it/blogs/notizia/come-avere-denti-bianchi">come avere denti bianchi</a> e sani.</p><h3 id="alitosi-ecco-le-cause-principali">Alitosi: ecco le cause principali</h3><p>Stabilire le cause all’origine dell’alitosi si rivela spesso più complesso di quanto sembri, questo in quanto la problematica può presentarsi come sintomo associabile a diverse patologie che possono affliggere il nostro organismo. Di seguito verranno elencate le cause principali dell’alitosi e le ragioni per cui queste ultime si costituiscono come tali.</p><ol><li>Presenza di carie</li><li>Malattia dentale che inizia con la progressiva erosione dello smalto causata dalla presenza di placca e di residui di cibo incastrati tra i denti che vengono colpiti da batteri, con conseguente produzione di cattivi odori. Solitamente, la carie si presenta in maniera asintomatica, ad esclusione della presenza, appunto, di alitosi.</li><li>Accumulo di placca, spesso imputabili a scarsa igiene orale. La placca, depositandosi sui denti, provoca la progressiva infiammazione delle gengive, con conseguente sanguinamento. Successivamente, il sangue rimasto all’interno del solco gengivale viene attaccato dai batteri, causando così la produzione di gas maleodoranti che vanno a costituire l’alitosi.</li><li>Eruzione imminente di un dente del giudizio: questo in quanto, quando gli elementi dentari non sono ancora erotti completamente, può venirsi a creare una sorta di solco (tra la corona dei denti e la gengiva che ancora parzialmente la ricopre), all’interno del quale i batteri possono infilarsi e proliferare, causando la presenza di gas maleodoranti.</li><li>Tabagismo: il fumo causa alitosi per via delle sostanze tossiche che, una volta depositatesi sui denti, vengono poi in un secondo momento assorbite dalle mucose del cavo orale. Inoltre, il fumo provoca anche una diminuzione della salivazione con conseguente accumulo di batteri responsabili della produzione di gas che provocano alito cattivo.</li><li>Secchezza delle fauci, o xerostomia, può essere anch’essa responsabile della presenza di alitosi in quanto una diminuzione della produzione di saliva comporta una proliferazione dell’ambiente batterico presente all’interno del cavo orale.</li><li>Alimentazione, poiché i cibi che ingeriamo incidono in maniera diretta sul nostro alito e il consumo di alimenti specifici, come aglio e cipolla, ma anche di prodotti caseari, di caffè e di zucchero, può causare la presenza di alitosi. Inoltre, anche l’adozione di regimi dietetici particolari, come ad esempio diete ipocaloriche o iperproteiche, potrebbe configurarsi come responsabile di alitosi in quanto alcune diete possono causare un’alterazione metabolica con conseguente produzione di sostanze in grado di causare alitosi.</li><li>Infezione alle vie respiratorie. La presenza di infezioni provoca un incremento della produzione di muco, che a sua volta può causare alito cattivo che origina dunque non dal cavo orale, ma dall’espirazione di aria, in quanto sono i batteri presenti nel muco a causare cattivi odori.</li></ol><h3 id="alitosi-alcuni-consigli-pratici">Alitosi: alcuni consigli pratici</h3><p>Purtroppo, non vi è una cura specifica per l’alitosi, in quanto la prassi da adottare per meglio curare questa problematica dipende in gran parte dalla sua causa specifica. Più generalmente, può rivelarsi però utile adottare questi accorgimenti:</p><ol><li>Eseguire un’accurata igiene orale quotidiana. Questo include l’utilizzo del filo interdentale, di spazzolino e dentifricio adeguati e, se necessario, di un collutorio. Inoltre, è bene ricordarsi di pulire accuratamente la lingua. Ricordiamo l’importanza di sottoporsi periodicamente a controlli con l’odontoiatra abbinati a delle sedute di igiene orale professionale. Durante la seduta, l’igienista dentale in base allo stato di salute gengivale e alla quantità di placca e tartaro valuta la frequenza di richiami a cui si deve sottoporre il paziente.</li><li>Curare la propria alimentazione. Diminuire il consumo di caffè e bevande alcoliche e fare attenzione alle diete ricche di proteine in quanto queste ultime possono venire utilizzate dai batteri per produrre zolfo, una sostanza che contribuisce particolarmente all’alitosi.</li><li>Bere molta acqua, poiché l’assunzione di liquidi stimola la produzione di saliva che, come abbiamo visto, svolge un’importante funzione di pulizia del cavo orale.</li></ol><p>In caso di alitosi cronica, è preferibile consultare quanto prima il proprio dentista per escludere la presenza di patologie più gravi.</p><hr><p>Comunicazione sanitaria informativa ai sensi delle leggi 248/2006 e 145/2018 (comma 525) curata dalla Cappellin Foundation srl Società Benefit per conto della Clinica dentale Cappellin srl Società Benefit<br>PINEROLO aut. san. 60bis, direttore sanitario dr.ssa Ilaria Barbalinardo, Albo TO 3496<br>TORINO aut. san. 8/16, direttore sanitario dr.ssa Elisa Bottero, Albo TO 3201</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Urgenze dentistiche: come riconoscerle]]></title><description><![CDATA[Pochi amano andare dal dentista, ma quando si soffre di mal di denti non si vede l'ora che qualcuno ce lo faccia passare 😫 e se il dentista è chiuso? 😱 In questa guida informazioni e consigli per riconoscere e affrontare le urgenze dentistiche 💪🏻]]></description><link>https://www.clinicacappellin.it/blog/urgenze-dentistiche-come-riconoscerle/</link><guid isPermaLink="false">5e6b331720c5b80569b58948</guid><category><![CDATA[Dentalblog]]></category><category><![CDATA[Dentista Pinerolo]]></category><category><![CDATA[Dentista]]></category><category><![CDATA[Clinica Cappellin]]></category><category><![CDATA[Clinica dentale Cappellin]]></category><category><![CDATA[Clinica dentale]]></category><category><![CDATA[Denti del giudizio]]></category><category><![CDATA[Estrazione dei denti del giudizio]]></category><category><![CDATA[La carie]]></category><category><![CDATA[Dentista aperto agosto]]></category><dc:creator><![CDATA[Dr. Mario R. Cappellin]]></dc:creator><pubDate>Sat, 14 Mar 2020 17:55:18 GMT</pubDate><media:content url="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2020/03/maldidenti-1.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2020/03/maldidenti-1.jpg" alt="Urgenze dentistiche: come riconoscerle"><p>Pochi amano andare dal dentista, ma quando si soffre di mal di denti non si vede l'ora che qualcuno ce lo faccia passare 😫 e se il dentista è chiuso? 😱 In questa guida informazioni e consigli per riconoscere e affrontare le urgenze dentistiche 💪🏻</p><h3 id="ho-una-buona-notizia-e-una-cattiva-">Ho una buona notizia e una cattiva...</h3><p>👍🏻 La buona notizia è che nessuna urgenza odontoiatrica comporta un grave rischio per la salute generale: l'unica eccezione è l'<strong>ascesso</strong> di cui parleremo tra poco, se non viene curato entro 2-3 giorni.</p><p>👎🏻 La brutta notizia è che ci sono pochi dolori intensi e insopportabili come il mal di denti o in generale i dolori che derivano da malattie odontoiatriche: è quindi utile conoscere le principali cause di questo dolore, per sapere come affrontarle al meglio, qualora non ci sia la possibilità di recarsi immediatamente dal dentista.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2020/03/Unknown.png" class="kg-image" alt="Urgenze dentistiche: come riconoscerle"></figure><p>In questo articolo del nostro blog vogliamo condividere alcune informazioni utili che possono aiutare i pazienti a riconoscere le cause delle urgenze dentistiche: <em>in nessun caso questo articolo desidera sostituirsi all'<strong>indispensabile consulto con un medico in carne e ossa</strong>, le diagnosi "fai da te" su internet possono essere fonte di problemi, anche gravi.</em></p><hr><h3 id="gestione-straordinaria-delle-urgenze-durante-l-emergenza-sanitaria-del-coronavirus">Gestione straordinaria delle urgenze durante l'emergenza sanitaria del Coronavirus</h3><p>L'Ordine dei Medici e le associazioni di categoria, nel rispetto delle ordinanze governative, hanno dato indicazioni di <strong>ricevere in studio solo le urgenze gravie e indifferibili</strong>: questa guida può aiutare i pazienti a capire quali sono le situazioni in cui è indispensabile recarsi dal dentista e quelle in cui è sufficiente un contatto telefonico. Ci sono in particolare queste avvertenze fondamentali da rispettare tassativamente:</p><ul><li>evitare di spostarsi e di mettersi a rischio qualora sia possibile risolvere telefonicamente l'urgenza: in ogni caso è <strong>obbligatorio per disposizione di legge telefonare prima di recarsi in qualunque studio medico</strong>, affinché il medico possa valutare se il paziente può spostarsi garantendo la propria sicurezza e quella degli operatori sanitari oppure fornire indicazioni su come comportarsi senza spostarsi; <strong>NON presentarsi direttamente</strong>, perché si rischia di essere rimandati a casa e di non avere una giustificazione valida in caso di controllo delle forze dell'ordine nei posti di blocco</li><li><strong>non assumere farmaci di propria spontanea iniziativa</strong> senza avere contattato telefonicamente un medico: questa è un'indicazione valida sempre e comunque</li><li><strong>non trascurare dolori e gonfiori</strong>, perché possono originare situazioni che compromettono la salute generale, soprattutto in caso di ascessi: contattare al prima possibile il proprio medico curante e, se non disponibile, un altro medico nel più breve tempo possibile per essere rassicurati e ricevere le indicazioni necessarie a curarsi in sicurezza, se possibile senza spostamenti o, in casi di urgenza grave indifferibile, essere ricevuti in appuntamento presso lo studio</li></ul><h3 id="servizio-di-urgenze-durante-l-emergenza-sanitaria-del-coronavirus">Servizio di urgenze durante l'emergenza sanitaria del Coronavirus</h3><p>I medici e il personale della <a href="https://business.facebook.com/clinicacappellin/?__tn__=K-R&amp;eid=ARDI7mEmNP71QcInIIG7sf2mCvYqifdN7Xf5rMCk2HrVeTmiCVVZryi16ImbHPgskYI-ZkFXefMlcYbK&amp;fref=mentions&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARAOjzlU2gEUTLYvS6qwWA2r0Xn6iVbYRZv6ygFanTmypZkp652BHsJR3XMMi-bUZ869tN7jWvihcaZObOvkSuAldMrU-sO1JmevLya9eRJyn-cqxPRJtPOwvZWBEvQ7vnBUwIBETQ5wPHY2PBXLIuew6eVg-DCOJW-gUywQkb7xQhOBiEPaL3xilIJSCQjOn1JyBvbOe9KX3hNAdlSKF-BsigRCLoaxC-BRPrtUonrqgQ1bOEKs1kFH06zsH6nPsAroWUGAsBM0lklINpyobWfcLXTd2KF2vIXBX91t9zPmghzLhgnBsRhTImUPJxWtN4OJ0T3JRc6Bi8kuVW4jydIgCw">Clinica dentale Cappellin s.r.l. Società Benefit</a> si mettono a turno a disposizione per assistere eventuali interventi odontoiatrici urgenti, <strong>in questa situazione straordinaria anche per pazienti di colleghi che non risultassero rintracciabili</strong>.</p><p>👉🏻 Come da invito dell'Ordine dei Medici e delle associazioni di categoria, E' INDISPENSABILE UN CONTATTO TELEFONICO ☎️ 0121099100 ☎️ per valutare l'urgenza e per capire se è possibile gestirla anche solo telefonicamente o se è necessario essere ricevuti in visita. Fuori dall'orario di visita e di segreteria siamo disponibili su <a href="https://m.me/clinicacappellin">Messenger</a> o all'email <a href="https://www.clinicacappellin.it/blog/urgenze-dentistiche-come-riconoscerle/info@clinicacappellin.it">info@clinicacappellin.it</a> per rispondere a eventuali domande, nel più breve tempo possibile.</p><p>Il contatto telefonico, per email o su Messenger durante tutta la durata dell'emergenza sanitaria Coronavirus <strong>sarà gratuito anche per coloro che NON sono già pazienti della nostra struttura</strong>: in questo modo cerchiamo di dare il nostro contributo per la gestione di urgenze odontoiatriche ed evitare di intasare i pronto soccorso e le linee telefoniche delle guardie mediche, già sovraccariche di lavoro.</p><p>In caso di necessità di un appuntamento in studio, verranno comunicate le modalità di accesso, solo dopo contatto telefonico obbligatorio: il costo del servizio dipenderà dalle prestazioni di urgenza effettuate. <strong>Verranno ricevute solo urgenze gravi e indifferibili: i pazienti che si presenteranno senza previo contatto telefonico NON potranno essere ricevuti</strong>.</p><hr><h3 id="le-cause-del-mal-di-denti">Le cause del mal di denti</h3><p>Le cause più frequenti di dolori in campo odontoiatrico sono:</p><ul><li>le <strong>infiammazioni gengivali</strong> possono iniziare come una sensazione di dolore, collegata spesso a sanguinamento durante lo spazzolamento o anche spontaneo, dolore che si perpepisce anche toccando o premendo la gengiva; di solito non sono dolori intensi, ma possono rivelare l'inizio di una patologia molto insidiosa, chiamata <strong>malattia parodontale</strong>, che se trascurata può portare anche alla perdita di denti sani perché il loro supporto osseo e gengivale si ritira progressivamente; ✅ questa situazione NON è urgente, anche se è importante programmare una visita per fare la diagnosi del grado di severità e impostare le terapie necessarie</li></ul><p><a href="https://www.clinicacappellin.it/blog/piorrea-o-parodontite-consigli-utili-per-curarla/">https://www.clinicacappellin.it/blog/piorrea-o-parodontite-consigli-utili-per-curarla/</a></p><ul><li>la <strong>carie</strong> solitamente nelle sue fasi iniziali non causa mai forti dolori, al contrario inizia come una sensibilità dei denti al caldo e/o al freddo (soprattutto quando si passa da un cibo caldo a una bevanda fredda o viceversa) e/o ai cibi dolci e zuccherati; ✅ questa NON è un'urgenza dentistica che richieda di essere visitati in tempi brevissimi, è tuttavia importante prenotare una visita di controllo (soprattutto se è passato più di un anno dall'ultimo controllo) per verificare la situazione: spesso infatti se c'è una carie sintomatica (cioè che "si fa sentire") è possibile che ce ne siano anche altre asintomatiche (in fase iniziale, che non si percepiscono), occorre dunque intervenire per curarle tempestivamente con otturazioni o meglio ancora con intarsi</li></ul><p><a href="https://www.clinicacappellin.it/blog/otturazione-intarsio-dentale/">https://www.clinicacappellin.it/blog/otturazione-intarsio-dentale/</a></p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2020/03/Carie-penetrante.jpeg" class="kg-image" alt="Urgenze dentistiche: come riconoscerle"><figcaption>Le diverse fasi di aggravamento / approfondimento di una carie (da superficiale a penetrante)</figcaption></figure><ul><li>le <strong>carie penetranti</strong> e/o <strong>fratture di una parte di dente</strong> che si rompe masticando o senza alcuna causa apparente (ovvero NON per un trauma tipo caduta, gomitata...) sono spesso causate da una carie che è stata trascurata per troppo tempo; quando il danno arriva in profondità e si espone la parte interna del dente, chiamata <em>polpa dentale</em>, viene raggiunto dai batteri il <em>nervo</em> e inizia una sintomatologia dolorosa molto tipica, come se ci fosse qualcosa simile a un "cuore che batte dentro il dente". In termini tecnici si parla di <em>dolore pulsante</em> e la patologia che si sta sviluppando si chiama <em>pulpite</em>: in rari casi, se si interviene prontamente, la pulpite può essere reversibile, ma spesso la patologia diventa sempre più grave, con un dolore crescente e insopportabile che cessa dopo qualche giorno. Purtroppo questo NON è un miglioramento, ma il segno che il dente è morto (in termini tecnici è andato in <em>necrosi</em>) e si sta sviluppando una infezione attorno al dente stesso, che se trascurata può degenerare in un <strong>ascesso</strong>, situazione potenzialmente pericolosa anche per la salute generale se non viene risolta subito, mediante una terapia antibiotica (che deve essere consigliata dal medico, bisogna <strong>evitare di assumere antibiotici </strong>senza consultare un operatore sanitario). ⚠️ In questo caso siamo di fronte a una vera urgenza dentistica, che richiede una visita immediata per intervenire e rimuovere la causa del dolore: il dente dovrà essere trattato endodonticamente ("devitalizzato" in parole povere) per eliminare la polpa del dente infetta e scongiurare infezioni e ascessi; in alcuni casi risulta sufficiente anche un consulto telefonico con il proprio dentista che potrà consigliare una terapia antibiotica, spesso necessaria per debellare l'infezione in corso prima di intervenire; il consiglio è quindi in questo casi di <strong>contattare immediatamente un medico e seguirne le indicazioni</strong>, solo la sua professionalità in questo caso potrà decidere se è sufficiente un contatto telefonico o se occorre una visita di persona. In questa fase, prima si interviene, maggiori sono le probabilità di successo del trattamento: se invece si attende che si manifestino infezioni e ascessi, le percentuali si abbassano e potrebbe non essere possibile salvare il dente, rendendo necessaria l'estrazione, oppure esponendo al rischio che l'infezione in seguito al trattamento endodontico guarisca solo temporaneamente e si ripresenti in futuro, diventando un <strong>granuloma</strong>, un'infezione cronica dell'osso attorno alla radice del dente, solitamente asintomatico, finché non si riattiva, diventando un'infezione acuta, ovvero ritornando in forma di ascesso</li></ul><p><a href="https://www.clinicacappellin.it/blog/devitalizzare-un-dente/">https://www.clinicacappellin.it/blog/devitalizzare-un-dente/</a></p><ul><li>i <strong>denti del giudizio</strong> spesso sono fonte di intensi dolori che si irradiano dal fondo della bocca verso tutta la mandibola e, nei casi più gravi, anche alla guancia e all'occhio; ✅ nonostante la sintomatologia dolorosa che può fare allarmare (anche magari in concomitanza con gonfiore), NON siamo in presenza di un'urgenza che richieda di essere ricevuti di persona in giornata, spesso è sufficiente un contatto telefonico con il medico per intraprendere una cura antibiotica e/o antinfiammatoria adeguata, che nella maggior parte dei casi risolve i sintomi (in particolare attenua prima ed elimina entro 12-24 ore) il dolore. Ribadiamo ancora una volta la <em>necessità di prendere contatto con un medico e NON assumere farmaci di propria spontanea iniziativa</em></li></ul><p><a href="https://www.clinicacappellin.it/blog/dente-del-giudizio/">https://www.clinicacappellin.it/blog/dente-del-giudizio/</a></p><ul><li>le <strong>fratture dei denti</strong> possono essere <strong>spontanee </strong>(solitamente causate da una carie trascurata, di cui abbiamo già parlato) oppure <strong>in seguito a trauma</strong> (per esempio cadute, gomitate, scontri accidentali... molto spesso capitano sui denti frontali e ai bambini): ⚠️ in questo caso siamo sempre di fronte a un'urgenza, perché quanto più precoce è l'intervento, tanto meno saranno i danni che si possono originare dal trauma. In caso non ci si possa recare immediatamente dal dentista, è almeno importante un contatto telefonico per sapere cosa fare di caso in caso</li></ul><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2020/03/dente-spezzato-696x392.jpg" class="kg-image" alt="Urgenze dentistiche: come riconoscerle"></figure><h3 id="ponti-corone-e-protesi-staccate-e-o-rotte">Ponti, corone e protesi staccate e/o rotte</h3><p>Sono casi piuttosto rari, ma possono capitare e vanno gestiti secondo queste semplici condizioni:</p><ul><li>se la zona in cui si è staccata la protesi (corona o ponte) non è estetica e/o non c'è dolore di nessun tipo (nessuna sensibilità ai denti sottostanti, nè zone che pungono o tagliano lingua o guance) ✅ NON c'è bisogno di recarsi immediatamente dal dentista, si può fissare un appuntamento per valutare le soluzioni al caso specifico (solitamente ricementare la protesi staccata, che va lavata e asciugata, conservandola in un fazzoletto di carta a sua volta chiuso con nastro adesivo, avendo cura di non perderla; in alcuni casi, se i monconi sottostanti si sono rovinati e sono la causa del distacco della protesi, il dentista saprà proporre al paziente le alternative di riparazione o sostituzione)</li><li>se la zona in cui si è staccata la protesi è una zona estetica che si vede parlando e sorridento, ✅ NON si tratta di una vera urgenza sanitaria (l'estetica è importante, ma non causa problemi di salute), ma per il paziente potrebbe essere importante ripristinare al più presto la zona estetica per ritornare alla sua normale vita lavorativa e sociale: se non ci sono condizioni che impediscono di recarsi dal dentista (come per esempio le restrizioni imposte per la pandemia di Coronavirus), si può fissare un appuntamento; in caso contrario occorrerà attendere, perché NON è giustificabile come urgenza indifferibile</li><li>se i monconi residui sono molto sensibili e/o pungono o tagliano lingua è mucose, ⚠️ si tratta di un'urgenza che deve essere risolta con un appuntamento dal dentista, per evitare danni alla salute orale</li></ul><h3 id="urgenze-ortodontiche">Urgenze ortodontiche</h3><p>Chi è portatore di un apparecchio fisso (placchette e filo metallico) potrebbe incorrere in queste due condizioni:</p><ul><li>il <strong>distacco di una o più placchette ✅ </strong>NON costituisce un'urgenza, se non ci sono zone che pungono o graffiano la guancia; conservare le placchette e recarsi dal dentista quando possibile, al massimo prendere contatto telefonicamente in caso di dubbi per ricevere le corrette istruzioni su come comportarsi</li><li>se ci sono <strong>fili esposti che pungono o tagliano</strong> ⚠️ siamo in presenza di una urgenza dentistica: anzitutto prendere contatto con il dentista, che potrebbe già risolvere telefonicamente indicando un modo sicuro per tagliare il filo in attesa di potersi recare in studio oppure fissare un appuntamento quanto prima possibile per risolvere in studio il problema</li></ul><hr><h3 id="contatti-per-la-gestione-delle-urgenze">Contatti per la gestione delle urgenze</h3><p>La Clinica dentale Cappellin mette a disposizione dei suoi pazienti le seguenti modalità di gestione delle urgenze:</p><ul><li>tutti <strong>i pazienti in regola con il richiamo annuale / semestrale di igiene vengono ricevuti in giornata per qualsiasi urgenza, senza costi aggiuntivi</strong> (il servizio è compreso nel pacchetto di mantenimento annuale, che prevede appunto una o più sedute di igiene, un controllo diagnostico approfondito con radiografie ed esame a transilluminazione per prevenzione carie, oltre appunto alla gestione in giornata delle urgenze): in orario di segreteria si può fissare un appuntamento allo 0121.099100, <em>preghiamo di NON presentarsi senza contatto telefonico, per evitare di dover attendere anche diverse ore se ci fossero già altri appuntamenti fissati</em></li><li><strong>fuori dell'orario di apertura dello studio</strong>, i pazienti della clinica possono inviare una email a <a href="mailto:info@clinicacappellin.it">info@clinicacappellin.it</a> che viene letta più volte al giorno oppure per avere risposte ancora più rapide è possibile usare <a href="https://m.me/clinicacappellin">Messenger</a></li></ul><hr><p>Comunicazione sanitaria informativa ai sensi delle leggi 248/2006 e 145/2018 (comma 525) curata dalla Cappellin Foundation srl Società Benefit per conto della Clinica dentale Cappellin srl Società Benefit<br>PINEROLO aut. san. 60bis, direttore sanitario dr.ssa Ilaria Barbalinardo, Albo TO 3496<br>TORINO aut. san. 8/16, direttore sanitario dr.ssa Elisa Bottero, Albo TO 3201</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Dottore, posso parlarle? 😅]]></title><description><![CDATA[Sono passati tanti anni, ma non scorderò mai il volto di Barbara, quella mattina nel mio ufficio. Era un misto di delusione, tristezza e forse anche vergogna. ]]></description><link>https://www.clinicacappellin.it/blog/maternita/</link><guid isPermaLink="false">5e55612ccd1853056c3cf1c1</guid><category><![CDATA[Storie del team]]></category><dc:creator><![CDATA[Dr. Mario R. Cappellin]]></dc:creator><pubDate>Wed, 04 Mar 2020 16:09:17 GMT</pubDate><media:content url="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2020/03/MATERNITa-.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2020/03/MATERNITa-.jpg" alt="Dottore, posso parlarle? 😅"><p>Sono passati tanti anni, ma non scorderò mai il volto di Barbara, quella mattina nel mio ufficio. Era un misto di delusione, tristezza e forse anche vergogna. </p><p>Non ero preparato, era la mia prima volta e ho fatto del mio meglio, ma evidentemente doveva essere trapelato qualcosa nella mia espressione quando lei mi comunicò, non senza un certo timore, di essere incinta. Cosa si aspettava da me, dovevo essere contento? 🤔 Eravamo in forte crescita, avevamo solo 4 assistenti per 4 medici e lei era l’unica a conoscere il suo ambito. All'epoca ero giovane e concentrato su me stesso, sul concretizzare il sogno di una grande clinica, lavorando 60 ore la settimana per ripagare i debiti... </p><p>Così, come spesso capita quando siamo assorbiti dalle cose “urgenti”, ho perso l’occasione di gioire insieme a lei per uno degli eventi in assoluto più importanti per una donna e per la sua famiglia. Non ho mai più fatto quell’errore, perché la sua espressione di quel giorno mi ha trasformato: la sua vergogna immotivata di fronte alla mia reazione ha innescato la mia vergogna più che giusta per essere stato insensibile ed egoista, per avere ragionato come quegli imprenditori che ho sempre disprezzato, che badano solo al guadagno e se ne fregano dei dipendenti. La tentazione è sottile, ti sembra di pensare al bene dell’azienda, ma non c’è bene dell’azienda se non c’è prima il bene delle persone che fanno davvero ricca l’azienda.</p><p>La sua espressione in pochi secondi mi ha insegnato quello a cui non sarei mai arrivato con i consulenti del controllo di gestione e i testi di management: ho capito che <strong>se vuoi bene ai tuoi dipendenti, vuoi bene prima alla persona che al lavoratore</strong>, altrimenti è inutile contarsela, vuoi bene solo a te stesso e a quello che le persone ti possono aiutare a raggiungere. Le persone diventano un mezzo: prima sono i dipendenti (d’altronde sono pagati per quello che fanno o no?), ma se si imbocca questa strada c’è il rischio che prima o poi anche i pazienti smettano di essere un fine e diventino un mezzo. </p><p>Ho visto colleghi e imprenditori (ancor più se entrambi) cadere nella trappola di considerare le persone (pazienti e dipendenti) come macchine per fare soldi e non per creare insieme valore (personale, emotivo, creativo, spirituale... e ANCHE economico). E sapete qual è il lato paradossale? La maternità è un dono prezioso più per l’impresa che per la mamma lavoratrice; è vero, per un po’ la sua priorità giustamente non sarà il lavoro, ma non c’è occasione migliore per l’imprenditore di mostrare la sua umanità e la sua premura nei confronti dei dipendenti quanto condividere la gioia di una nuova famiglia che viene accolta, accompagnata e sostenuta nella grande famiglia aziendale, la #bigfamily di cui siamo orgogliosi!  </p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2020/03/IMG_5171.jpg" class="kg-image" alt="Dottore, posso parlarle? 😅"></figure><p>Se ti prendi cura dei tuoi dipendenti e imposti una cultura imprenditoriale che mette la persona al centro, sono due i successi che raggiungi: <strong>la ricchezza delle relazioni e quella dei risultati economici.</strong> Vi lascio immaginare quale sia per noi la maggiore soddisfazione. 😍</p><p></p><p>Comunicazione sanitaria informativa ai sensi delle leggi 248/2006 e 145/2018 (comma 525) curata dalla Cappellin Foundation srl Società Benefit per conto della Clinica dentale Cappellin srl Società Benefit<br>PINEROLO aut. san. 60bis, direttore sanitario dr.ssa Ilaria Barbalinardo, Albo TO 3496<br>TORINO aut. san. 8/16, direttore sanitario dr.ssa Elisa Bottero, Albo TO 3201</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Coronavirus e sedute dal dentista: 5 consigli fondamentali]]></title><description><![CDATA[Consigli pratici per pazienti e operatori, per contenere il contagio e affrontare con sicurezza le sedute dal dentista.]]></description><link>https://www.clinicacappellin.it/blog/coronavirus-e-dentista-5-consigli/</link><guid isPermaLink="false">5e53d0cccd1853056c3cf0fb</guid><category><![CDATA[Dentalblog]]></category><category><![CDATA[Dentista Pinerolo]]></category><category><![CDATA[Dentista]]></category><category><![CDATA[Clinica Cappellin]]></category><category><![CDATA[Clinica dentale Cappellin]]></category><category><![CDATA[Pinerolo]]></category><dc:creator><![CDATA[Dr. Mario R. Cappellin]]></dc:creator><pubDate>Mon, 24 Feb 2020 16:15:17 GMT</pubDate><media:content url="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2020/02/Unknown-1.jpeg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2020/02/Unknown-1.jpeg" alt="Coronavirus e sedute dal dentista: 5 consigli fondamentali"><p>Tante informazioni, spesso anche contrastanti, producono il risultato che i pazienti rimangono disorientati e si rischia di trascurare la propria salute per paura di qualcosa che non si conosce. Con questo articolo, vogliamo condividere un piccolo contributo per informare su un argomento specifico, <strong>come essere sicuri durante le sedute dentistiche</strong>, in modo che ciascuno possa tutelare la propria salute e quella dei propri cari, senza inutili allarmismi e senza sottovalutare le norme igieniche che possono essere utilissime per evitare e contenere il contagio.</p><p><em>Considerando che online si trovano articoli scientifici molto precisi e dettagliati, in questo nostro articolo saremo estremamente divulgativi e sintetici, rimandando per approfondimenti al <a href="http://www.salute.gov.it/portale/malattieInfettive/dettaglioFaqMalattieInfettive.jsp?lingua=italiano&amp;id=228">sito ufficiale del Ministero della Salute</a>.</em></p><h3 id="1-le-vie-di-diffusione-del-virus">1. Le vie di diffusione del virus</h3><p>Il Coronavirus responsabile della malattia respiratoria ora denominata COVID-19 si diffonde a causa di fluidi corporei infetti:</p><ul><li>soprattutto il contatto con la <strong>saliva </strong>di un paziente infetto, con le goccioline che si creano tossendo o starnutendo: è questa la via di contagio principale;</li><li>contatti con <strong>superfici che sono state contaminate</strong>: bisogna porre particolare attenzione a non toccare oggetti (maniglie, corrimano...) che possono essere stati toccati da molte altre persone. Si tratta di una via di contagio poco probabile, ma aumentare l'igiene è comunque un'ottima abitudine per prevenire molte altre malattie infettive, specie l'influenza stagionale.</li></ul><p>Le vie di entrata del virus sono gli orifizi corporei: <strong>evitare di toccarsi la bocca, il naso e gli occhi, soprattutto se non si è sicuri di avere le mani perfettamente pulite</strong>; in ogni caso, è una norma igienica da rispettare quotidianamente, una delle migliori prevenzioni per le malattie infettive.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2020/02/1580546689846.jpeg--coronavirus__l_esperto___perche_le_mascherine_non_servono__qual_e_l_altra_via_di_contagio_oltre_naso_e_bocca_-1.jpeg" class="kg-image" alt="Coronavirus e sedute dal dentista: 5 consigli fondamentali"><figcaption>Le vie di contagio sono bocca, naso e occhi: evitare di toccarsi con mani non perfettamente pulite</figcaption></figure><h3 id="2-modi-efficaci-di-proteggersi-dal-contagio">2. Modi efficaci di proteggersi dal contagio</h3><p>Il Coronavirus è molto sensibile ai disinfettanti, tenuti ad agire per circa 1 minuto:</p><ul><li><strong>ipoclorito di sodio (Amuchina)</strong>: spruzzarne sulle mani una piccola quantità e sfregarle bene con delicatezza, possibilmente DOPO averle sciacquate sotto l'acqua o meglio ancora lavate con acqua e sapone;</li><li><strong>perossido di idrogeno (acqua ossigenata)</strong>: poiché in questi giorni l'Amuchina sembra essere esaurita per la grande richiesta, l'acqua ossigenata può essere un valido sostituto. Ne serve una soluzione diluita allo 0.5%; poichè spesso l'acqua ossigenata è identificata in volumi, considerate che 10 volumi corrispondono a una percentuale del 3%, perciò potete diluirli circa 5-6 volte. Non occorre una concentrazione elevata e, soprattutto se la si usa spesso per sciacquare le mani (ma anche potrebbe essere per sciacquare la bocca, come vedremo dopo), è importante che non si usino concentrazioni irritanti per la cute e le mucose della bocca;</li><li><strong>soluzione di etanolo (alcool)</strong> almeno al 65-70%, ovviamente solo per uso esterno, per il lavaggio delle mani.</li></ul><p>Se ci si trova a dover mangiare o bere fuori casa, <strong>preferire piatti, bicchieri e stoviglie monouso</strong> <strong>imbustati</strong>, da aprire al momento della consumazione: non saranno molto ecologici, ma in questo momento per prevenire un potenziale contagio il loro utilizzo temporaneo risulta decisamente giustificato.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2020/02/plasticfree.jpg" class="kg-image" alt="Coronavirus e sedute dal dentista: 5 consigli fondamentali"><figcaption>Fuori casa preferire, almeno temporaneamente, bicchieri, stoviglie e posate monouso imbustate</figcaption></figure><h3 id="3-sicurezza-nello-studio-odontoiatrico">3. Sicurezza nello studio odontoiatrico</h3><p><strong>Le procedure di disinfezione (pulizia delle superfici) e di sterilizzazione (distruzione di virus e batteri sugli strumenti) degli studi odontoiatrici sono molto severe</strong>, perché mirano a prevenire patologie ben più gravi e dannose di quelle causate dal Coronavirus, come per esempio il virus dell'epatite o l'HIV. Per questo motivo, <strong>lo studio odontoiatrico è decisamente sicuro</strong>, molto più che per esempio un locale pubblico dove stoviglie, tazzine e bicchieri non sono monouso e le superfici non vengono certo sterilizzate a ogni utilizzo.</p><p>Infatti negli studi odontoiatrici <strong>moltissimo materiale è monouso</strong> (tovagliolini, bicchieri, aspiratori...) e viene smaltito nei rifiuti speciali immediatamente al termine della seduta, proprio per evitare che ciò che viene più a contatto con la saliva possa contaminare altri pazienti; ciò che non è monouso viene sottoposto a un ciclo di decontaminazione, disinfezione e sterilizzazione che ne garantisce la sterilità alla fine del processo.</p><p>In generale, virus e batteri sono poco resistenti al calore, <strong>le procedure di sterilizzazione degli studi odontoiatrici sono studiate per avere la massima sicurezza che gli strumenti imbustati siano sterili</strong> e l'imbustatura previene la possibilità che dopo il ciclo di sterilizzazione possano venire a contatto con agenti contaminanti. Per i più timorosi, <strong>è buona abitudine che le buste sigillate in cui sono riposti gli strumenti sterili vengano aperte davanti al paziente</strong> poco prima di iniziare la seduta, in modo da tranquillizzare e assicurare che le procedure igieniche di sterilizzazione sono state eseguite: anche i virus più resistenti dopo un ciclo di autoclave a 134° con vapore per 30-40 minuti sono completamente inattivi; a maggior ragione viene distrutto il Coronavirus che resiste poche ore sulle superfici e sugli oggetti.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.clinicacappellin.it/blog/content/images/2020/02/tecnogaz-autoclave-andromeda-vacuum-plus-xp-classe-s--21lt-5.jpg" class="kg-image" alt="Coronavirus e sedute dal dentista: 5 consigli fondamentali"><figcaption>Autoclave per sterilizzazione di strumenti operativi e chirurgici</figcaption></figure><blockquote><strong>Se avete un appuntamento programmato dal dentista, potete recarvi tranquillamente alla seduta</strong>; qualora abbiate dei dubbi potete contattare il professionista di fiducia e chiedere rassicurazioni che le procedure di cui abbiamo parlato nel nostro articolo siano tutte seguite scrupolosamente.</blockquote><p>Una precauzione aggiuntiva, che nella nostra struttura abbiamo introdotto per ulteriore sicurezza, prevede di sciacquare la bocca con una soluzione di acqua ossigenata diluita all'1% (il doppio di quello che è dimostrato efficace, ma ancora assolutamente innocua sulle mucose della bocca); in più abbiamo aggiunto acqua ossigenata ai contenitori che contengono l'acqua usata per le sedute di igiene dentale (detartrasi), in modo da disinfettare in aggiunta anche l'acqua che viene a contatto con la bocca del paziente.</p><blockquote><strong>Qualora abbiate sintomi influenzali o raffreddori, è consigliabile rimandare l'appuntamento</strong>, anche perché dovendo tenere aperta la bocca e non potendo respirare dal naso, la seduta sarebbe comunque poco confortevole; inoltre è una precauzione per prevenire un possibile contagio, anche in considerazione dell'influenza stagionale.</blockquote><h3 id="4-pazienti-a-rischio">4. Pazienti a rischio</h3><p>Attualmente, gli studi sull'evoluzione dei pazienti infetti sono rassicuranti per tutti i pazienti in età infantile, giovanile e adulta: nella maggior parte dei casi la malattia si manifesta come una influenza o un brutto raffreddore, in pochi casi ci sono manifestazioni più severe con difficoltà respiratorie che richiedono il ricovero ospedaliero. La mortalità è decisamente bassa, trascurabile sotto i 50 anni.</p><p><strong>I pazienti a rischio sono gli anziani e coloro che hanno le difese immunitarie basse o compromesse</strong>: per questo motivo è fondamentale che tutti si impegnino per limitare il contagio e quindi diminuire la possibilità che un paziente anziano o immunodepresso venga a contatto con il virus e possa subire gravi conseguenze.</p><p>È un dovere civico di ciascuno limitare i contatti con le altre persone, se non necessari e, qualora si verifichino sintomi di influenza, stare a casa e contattare il proprio medico curante per sapere come comportarsi e che medicinali assumere: <strong>evitare di andare al pronto soccorso</strong> per non intasarlo e soprattutto per il rischio di venire a contatto con persone infette o di infettare altre persone. La probabilità di essere stati infettati dal Coronavirus attualmente è bassa, perché i casi sono stati prontamente identificati e isolati, occorre solo prudenza, mantenendo la calma e seguendo le indicazioni del proprio medico curante di fiducia.</p><h3 id="5-l-ultimo-consiglio-il-pi-importante-usare-il-buon-senso-">5. L'ultimo consiglio, il più importante: usare il buon senso!</h3><p>Al momento attuale i casi risultati positivi al contagio sono pochi e che l'infezione da Coronavirus nella maggior parte dei casi non è pericolosa, comportarsi con prudenza per limitare il contagio richiede normale buon senso:</p><ul><li><strong>evitare luoghi affollati</strong>, se non strettamente necessario: è irrazionale prendere d'assalto i supermercati come se il mondo dovesse finire, anzi sono proprio gli ultimi luoghi dove ci si dovrebbe accalcare se non indispensabile. Anche nel caso di una malaugurata quarantena, la protezione civile provvede sempre a rifornire di acqua e viveri tutti i cittadini che per qualsiasi motivo non potessero uscire di casa;</li><li><strong>evitare di toccare superfici che possono essere contaminate, lavarsi spesso le mani, meglio ancora se si disinfettano dopo averle lavate</strong>, come consigliato al punto 2 del presente articolo</li><li>evitare di stare in stanze chiuse con persone che hanno chiari sintomi influenzali o raffreddore; </li><li>qualora si sia raffreddati o si abbia la tosse, per evitare di mettere in ansia le persone attorno a noi, se possibile stare a casa e seguire le istruzioni del medico curante; in ogni caso, non tossire o starnutire in pubblico senza mettere un fazzoletto di carta (da buttare immediatamente) o nel caso non lo si abbia almeno usare l'incavo del gomito per non "vaporizzare" lo starnuto o il colpo di tosse nell'ambiente.</li></ul><blockquote>Con questi semplici, ma fondamentali consigli, si può ridurre il rischio di contagio, limitare la diffusione dei virus, contribuendo a fare la propria parte di dovere civico e, soprattutto, vivere con serenità la propria vita! In caso di dubbi, è sempre opportuno contattare il proprio medico di fiducia e seguirne le indicazioni ☺️</blockquote><p></p><p>Comunicazione sanitaria informativa ai sensi delle leggi 248/2006 e 145/2018 (comma 525) curata dalla Cappellin Foundation srl Società Benefit per conto della Clinica dentale Cappellin srl Società Benefit<br>PINEROLO aut. san. 60bis, direttore sanitario dr.ssa Ilaria Barbalinardo, Albo TO 3496<br>TORINO aut. san. 8/16, direttore sanitario dr.ssa Elisa Bottero, Albo TO 3201</p>]]></content:encoded></item></channel></rss>