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Dentista low cost, un vero affare?

Pensi che si possa avere a un prezzo basso lo stesso servizio di chi spende di più? Sei convinto che alla fine più o meno tutti i dentisti siano uguali e quindi tanto vale scegliere il prezzo minore? Leggi questo articolo e dopo dicci cosa ne pensi...

C'è sempre qualcuno che lo fa pagare di meno...

Questa affermazione vale per tutti i prodotti e i servizi: ci sarà sempre chi, non puntando sulla qualità, si riduce all'accalappiare i clienti con il prezzo più basso. Sicuramente ci sono ambiti dove chi compra ne è consapevole; per esempio, quando si compra una maglietta a 1 euro si sa che non è un tessuto di qualità, ma magari si pensa: "La metterò 1-2 volte, se si rovina pazienza, ne compro un'altra diversa..."

L'immagine del post è una provocazione, ma esprime un semplice quanto sacrosanto concetto: "Ci sono cose che se fatte male, rimangono per sempre, come il rimpianto di essersi fatti ingannare da un prezzo troppo basso..."

Ci sono però ambiti dove questo rischio può diventare addirittura dannoso o francamente pericoloso e uno di questi è proprio la salute!

I conti della serva: un caso pratico di prezzi stracciati

E' di attualità (ne ha parlato anche in diverse puntate Striscia la Notizia) il caso di una catena low cost, che propone una arcata di denti fissi (6 impianti e 12 denti in ceramica) a 2.800 euro. A parte il fatto che molti pazienti si sono lamentati con Staffelli di essere stati abbandonati a se stessi dai centri di questa catena (quindi avranno anche pagato poco, ma senza avere il lavoro eseguito...), al proprietario, intervistato da un giornalista, viene comunque chiesto: "Come potete applicare tariffe così basse?"

La risposta di questo imprenditore low cost è stata a dir poco preoccupante, soprattutto per chi conosce il settore dentale: "Abbiamo attivato un accordo con un produttore di impianti italiano, che ci fornisce impianti monofasici certificati completi per 20 euro".

Il costo medio di impianti di qualità è all'incirca (di listino) tra i 140 e i 220 euro (alcuni arrivano anche a 280 euro); anche a fronte di uno sconto quantità, ordinandone molti si può arrivare a uno sconto del 40%, ma il prezzo di un impianto low cost a 20 EURO 😱 è comunque 1/4 di quello di un impianto di qualità...

Stiamo parlando di una vite in titanio che verrà inserita nell'osso di un paziente e che dovrà rimanere lì (a questo punto diventa più una speranza che una certezza...) per tutta la vita: ha senso rischiare su un dispositivo medico che rappresenterà le fondamenta di tutto il lavoro? Chi si farebbe mettere una valvola cardiaca che costa il 75% in meno di un prodotto di qualità riconosciuta?

Parlando di impianti dentali, se uno di questi dovesse fallire o per esempio fratturarsi (esistono diverse leghe di titanio, con diverse resistenze e gradi di purezza), talvolta il danno osseo è tale da non poter più rimetterne un altro senza ricostruzioni ossee, cosa che fa lievitare i costi e di molto (anche 2-3.000 euro): perciò tutto il "risparmio" iniziale si rischia di vederlo vanificato se qualcosa non va per il verso giusto e vedendo le testimonianze televisive dei pazienti di questo centro low cost, sembra che questa "sfortuna" possa capitare 😩 Non stiamo dicendo che spendendo di più ci sia l'assicurazione certa di successo al 100%, perché in medicina possono sempre verificarsi complicanze, ma è ovvio che se si parte da basi solide e da materiali di prima qualità, la percentuale di complicanze è molto bassa e di solito si riesce a risolverle in tempi brevi e, se ci si è rivolti a professionisti seri, senza costi aggiuntivi.

Finora abbiamo parlato della vite implantare, che sul costo dell'implantologia è solo una delle componenti; certo un fattore di ancora maggiore importanza è il chirurgo: è un po' come in un ristorante, il pesce puoi comprarlo più o meno fresco e raffinato, ma a parità di materia prima, chi fa la differenza è il cuoco!

A tal proposito, il proprietario di questo centro low cost dichiara all'intervistatore: "noi non paghiamo i nostri chirurghi a percentuale, ma abbiamo stretto accordi con chirurghi maxillo facciali della zona che hanno studi propri. Hanno un contratto che li impegna a venire nei nostri studi tre giorni alla settimana lavorando dalle 9 alle 18".

Normalmente un chirurgo lavora 5 giorni la settimana, magari 6 se è stacanovista; se 3 giorni alla settimana è impegnato per contratto nel centro low cost, vuol dire che occupa lì la maggior parte del suo tempo... Ora, solitamente i chirurghi di successo sono pieni di lavoro, anzi quelli più bravi pur avendo parcelle più alte dei colleghi, sono comunque ancora più richiesti, quindi mi domando cosa spinge un chirurgo di esperienza a lavorare la maggior parte del tempo in un centro low cost, con materiali che costano (e dunque valgono) il 75% in meno di quelli utilizzati nelle strutture ad alta qualità.

Esattamente un anno fa, una azienda di attrezzature dentali ci ha offerto di finanziare interamente l'apertura di altre sedi della Clinica dentale Cappellin in giro per l'Italia, pur di avere il nostro modello di gestione "total quality": non mi ci è voluto molto a dare la risposta... Nel 2010 siamo partiti su un piano con 7 poltrone e circa 10 persone nello staff, ora siamo su tre piani con 14 poltrone e il nostro team conta oltre 45 persone accuratamente selezionate e formate; nel frattempo si è aggiunta l'attività didattica, con corsi per i colleghi e per il personale di assistenza: abbiamo tanto lavoro e più idee progetti di quelli che riusciamo a seguire... e non siamo certo un centro low cost!

Dove potrei trovare il tempo di seguire BENE altre sedi sparse dappertutto? Dal mio punto di vista, meglio fare una cosa bene, farla crescere e sviluppare con solide radici, piuttosto che disperdere le energie e non poter tenere sotto controllo ogni aspetto del servizio e della qualità offerta al paziente.

La qualità paga sempre, sia dal punto di vista del medico sia dal punto di vista del paziente, perché nel campo della salute la reputazione è tutto e si costruisce giorno per giorno, nella cura del dettaglio e certo non rincorrendo sconti e promozioni.

Chi più spende, meno spende

Spiegando infine il costo delle corone, l'imprenditore low cost dichiara: "I laboratori, grazie alle tecnologie Cad-Cam, ci vendono una corona in zirconia a 40 euro circa".

Il costo medio nei laboratori di qualità di una corona in ceramica integrale è fra i 110 e i 190 euro (a seconda dell'abilità del ceramista, che permette di ottenere le sfumature di colore e di naturalezza migliori); stiamo parlando del materiale che conferisce estetica e resistenza alla protesi: contando che se la ceramica si frattura o si scheggia NON è possibile ripararla dopo che è stata per qualche mese in bocca (perché la cottura in forno deve avvenire con materiale non contaminato), è evidente che un lavoro di qualità non può costare 40 euro a elemento (per una buona ceramizzazione un tecnico capace può impiegare 30-45 minuti, senza contare il costo del materiale e delle attrezzature necessarie).

Non stiamo parlando di denti delle "star", ceramizzati dai migliori maestri odontotecnici al mondo, ma di un lavoro di qualità, che abbia un'estetica gradevole e una affidabilità nel tempo, data dalla resistenza del materiale utilizzato.

Si tratta di diffidare quando i prezzi sono visibilmente troppo bassi, soprattutto nell'ambito della propria salute: è meglio affrontare cure fatte a regola d'arte poco per volta, investendo su qualità, affidabilità e durata, che doversi pentire (talvolta irrimediabilmente o comunque con gravi danni e spese ingenti) di scelte fatte incautamente...

L’euforia di un prezzo basso dura poco, mentre l’amarezza di una scarsa qualità si trascina per molto tempo... (M. E. Sacchi)

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