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La storia di Dianela

L’avevo desiderato tanto un lavoro così e dovevo difenderlo a tutti i costi... 💪🏼💪🏼

Ma andiamo per ordine: non è stato facile per una persona timida e riservata come me, forse anche un pochino introversa, raccontare la propria storia... ma il desiderio di mettermi in gioco mi ha spinto a lasciare da parte il mio timore e la mia insicurezza, per fingermi scrittrice per un giorno ✍🏼

La mia storia inizia diversi anni fa...

Finito il liceo mi sentivo pronta per una nuova esperienza, ma un po’ allo sbaraglio perché non sapevo esattamente che strada intraprendere. Da sempre mi sarebbe piaciuto fare la segretaria, ma con il solo diploma di liceo scientifico era alquanto difficile trovare lavoro, allora iniziai a maturare l’idea di iscrivermi all’università... Ma a quale? Dato che sono madrelingua sia italiana che spagnola, decisi di frequentare proprio l’università di lingue. Dritta per la mia strada raggiunsi pienamente il mio obiettivo ed esattamente 3 anni dopo la mia iscrizione, mi laureai 🎓Non è stato sempre facile studiare e lavorare contemporaneamente, ma nonostante questo sono sempre riuscita a stare al passo con gli esami.

Dopo la grande soddisfazione della laurea iniziai a cercare un lavoro che mi piacesse davvero e che mi potesse ricompensare di tutto l’impegno che ci avevo messo durante gli anni degli studi, con la convinzione che ora, con una laurea in mano, tutto sarebbe stato più semplice... diciamo che non é andata proprio così, ma io non mi davo per vinta e continuavo a mandare curricula a destra e manca, finché un giorno il mio compagno mi disse che nella clinica in cui lavorava la moglie di un suo collega cercavano una segretaria. Mi fiondai al computer 💻 e iniziai a cercare quella clinica per poter inviare il curriculum.

Passarono pochi giorni e ricevetti una telefonata per fare un colloquio ☎️. La verità è che ero sì felice, ma non volevo illudermi nuovamente dato che di colloqui ne avevo fatti tanti in quel periodo, ma senza ottenere risultati. Concordata data e ora del colloquio, mi presentai in quella meravigliosa e luminosissima clinica (queste erano state le prime impressioni di quel posto), tutto mi sembrava perfetto lì dentro ed era sempre più difficile cercare di rimanere concentrata senza iniziare a fantasticare quanto sarebbe stato bello lavorare lì. Seduta nei divanetti della sala d’attesa del 4° piano, mentre aspettavo che mi chiamassero, osservavo le ragazze alla reception. Finalmente arrivò il mio turno e, stranamente, non ero così agitata come mio solito e questo giocò a mio vantaggio in quanto riuscì ad affrontare il colloquio serenamente. Terminato il colloquio mi promisi di non pensarci più di tanto per non ricevere un’ennesima delusione.

Ma quando mi chiamarono per dirmi che erano interessati a fare una seconda parte di colloquio, quella pratica, non stavo più nella pelle 🙃. Di questo secondo incontro però non posso dire lo stesso del primo... ero veramente agitata anche perché non sapevo cosa aspettarmi dalla parte pratica di cui mi avevano parlato.

Mi ricordo come fosse ieri quando entrai per la seconda volta nell’ufficio del direttore… notai subito la presenza di 3 ragazze molto giovani che fecero sì che io mi sentissi a mio agio. “…la ringraziamo e le faremo sapere…” e io pensai “ok, ma questa volta non è finita come tutte le altre.” Me la sentivo che era andato davvero tutto bene 🔝.

E qualche giorno dopo, quando ricevetti la telefonata, alla sola vista del numero che mi stava chiamando, iniziarono a tremarmi le gambe e risposi, credo, con voce tremante. Sapevo bene che quella telefonata sarebbe stata decisiva per il mio futuro, nascondeva un sì o un no tanto atteso. Ebbene sì, mi dissero che mi chiamavano perché interessati a farmi una proposta… non ci credevo che erano interessati a me, proprio a me, i colloqui allora erano andati davvero bene come pensavo!!! E fu così che il 12/12/2016 iniziò il mio percorso all’interno di questa magnifica clinica.

Ammetto che inizialmente trovai non poche difficoltà sia ad imparare tutto quanto, ma soprattutto a inserirmi pienamente in un team già così affiatato. Ma non mi diedi per vinta e a ogni difficoltà che incontravo, a ogni ostacolo, a ogni caduta, mi rialzavo sempre.

Pian pianino il mio percorso procedeva e più andavo avanti e più amavo quello che facevo. Ci furono altre sorprese che vanno al di là del lavoro stesso che mi stupirono all’interno della clinica e che mi rendono orgogliosa e fiera di lavorare in un posto del genere quali la disponibilità delle persone, in primis del dr. Mario che mi aiutò molto nel mio percorso di crescita personale: il vedere i dipendenti come persone prima di tutto, con le proprie necessità ed esigenze; la collaborazione tra colleghi; la possibilità offerta a tutti di migliorare e crescere.

Oggi non potrei essere più contenta delle mie scelte e credo che non ci sia nulla di più gratificante che sentirsi soddisfatti della propria vita.

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