Fattori di crescita: la tecnologia moderna al servizio della biologia

Clinica Dentale Cappellin — dentista a Pinerolo

Fattori di crescita

Fino dalla fondazione abbiamo ricercato e progressivamente introdotto le più recenti novità e acquisizioni nel campo delle biotecnologie, per ottenere una guarigione accelerata, annullare il rischio di rigetto e soprattutto favorire i processi biologici alla base della naturale rigenerazione ossea.

dr. Mario R. Cappellin, direttore della clinica
five star dentistry odontoiatra 5 stelle clinica cappellin

I vantaggi dei fattori di crescita PRGF

  • Approccio biologico, mediante concentrati piastrinici (APRF e PRGF) e cellule staminali (più propriamente dette "progenitrici") del paziente per eliminare il rischio di rigetto

  • Tecnica che velocizza il processo di guarigione e riduce il fastidio postoperatorio

  • Le piastrine rilasciano sostante antinfiammatorie e antidolorifiche naturali

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La tecnologia moderna al servizio della biologia

La tecnologia moderna al servizio della biologia

Gli emocomponenti

I materiali utilizzati durante le rigenerazioni tissutali (osso e gengiva) devono avere alcune proprietà fondamentali per promuovere la rigenerazione stessa: l’osteoinduzione, ad esempio, è la capacità di una sostanza di indurre le cellule “progenitrici” già presenti nella zona dell’innesto a differenziarsi in cellule specializzate come ad esempio in osteoblasti, cellule che “creano” osso. I principali materiali osteoinduttivi attualmente utilizzati derivano dalla frazione proteica del sangue del paziente (emocomponenti):
- PRF - Platelet Rich in Fibrina, piastrine ricche di fibrina: A-PRF, fibrina ricca di piastrine con metodo avanzato e I-PRF - injectable-PRF o porzione liquida.
- PRGF - Plasma Rich in Growth Factors, Plasma Ricco in Fattori di Crescita
Le piastrine o troimbociti (elementi del sangue) e la fibrina (proteina derivata dal fibrinogeno, sintetizzato dal fegato) partecipano alla formazione del coagulo e quindi alla guarigione delle ferite tramite il rilascio di sostanze chemiotattiche.
Gli emocomponenti si ricavano centrifugando per 8 minuti ad alta velocità alcune fiale di sangue del paziente prelevato poco prima dell’intervento, alcune di queste contengono un anticoagulante per mantenere liquido il preparato ed ottenere il PRGF. Appena terminata la centrifugazione, le fiale si presentano con una parte inferiore rossa ricca di globuli rossi ed una parte superiore gialla in cui si trovano piastrine, fibrina e siero.
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rigenerazione ossea ricostruzione prgf

Fibrina A-PRF

La porzione gialla coagulata, l’A-PRF, è già pronta per essere usata come membrana di fibrina. Il preparato, ricco di fattori di crescita, dimezza il tempo di guarigione delle ferite grazie al rilascio di citochine intrinseche alla matrice fibrinica, promuovendo la neoangiogenesi (la formazione di nuovi vasi sanguigni) e diminuendo notevolmente lo stato di infiammazione, il gonfiore ed il fastidio post-operatori.
Le membrane inoltre proteggono dalle infiltrazioni batteriche e rilasciano sostanze antidolorifiche naturali.
La parte liquida, l’I-PRF, può essere utilizzata per addensare osso sintetico, in modo da eliminare il rischio di rigetto del materiale utilizzato per la ricostruzione ossea essendo arricchito di materiale autologo (di derivazione del paziente stesso).
rigenerazione ossea ricostruzione aprf

Fattori di crescita PRGF

La porzione gialla non coagulata, il PRGF, viene divisa in due frazioni, quella più vicina alla parte rossa e quella più superficiale.
La prima presenta un’alta concentrazione di
piastrine e di fattori di crescita (circa 3 volte quella media del sangue) e viene miscelata con materiali di innesto osseo oppure utilizzata per bagnare le fixture degli impianti dentali ed accelerare e migliorare l’osteointegrazione.
La seconda, ricca in
fibrina, viene riposta in una incubatrice a temperatura corporea (38°C) per favorire la formazione di membrane resistenti utilizzate come protezione delle ferite dalle infezioni.
rigenerazione ossea ricostruzione prgf

Cellule staminali RIGENERA

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rigenera hbw human brain wave cellule staminali
Una tecnica assolutamente innovativa ed esclusiva nel campo odontoiatrico è quella dell’utilizzo delle cellule staminali: queste sono in grado di produrre cellule "progenitrici” che si trasformano poi in osteoblasti capaci di “creare” osso.
L’esclusivo protocollo RIGENERA prevede il prelievo di un solo millimetro quadro di tessuto periosteo direttamente dalla sede da rigenerare, che viene poi inserito in un filtro disgregante micrometrico. Il periostio è un “foglietto” membranoso molto sottile che ricopre l’osso; è composto da due strati, uno altamente vascolarizzato e l’altro ricco di cellule staminali.
Il filtro seleziona le
cellule staminali e le rende disponibili per essere aggiunte al materiale di ricostruzione ossea.
Le
cellule utilizzate sono vive, autologhe (cioè appartenenti al paziente stesso) e con un altissimo potenziale di crescita e differenziazione nei tessuti in cui sono inserite, creando nuovi vasi sanguigni (neoangiogenesi) e nuove cellule ossee in un tempo molto più rapido.
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Orari di apertura

Lunedì e Venerdì
ore 9.00-12.30
ore 14.00-18.00

Martedì-Mercoledì e Giovedì
ore 9.00-12.30
ore 14.00-19.00

Sabato
su appuntamento
Via Bogliette, 3/c
10064 Pinerolo (TO)
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