Ortodonzia: FAQ (domande più frequenti) sugli apparecchi per raddrizzare i denti

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Cos’è l’ortodonzia?
L’ortodonzia è la branca dell’odontoiatria che si occupa di correggere le problematiche relative al disallineamento o ciò che più semplicemente viene definito come “denti storti”.

In cosa consiste lo studio del caso e perché è importante prima di mettere l’apparecchio?
Lo studio del caso comprende foto del viso e della bocca, impronte per il calco dei denti, una valutazione dinamica della bocca, di come lavorano muscoli e articolazione, e delle radiografie (solitamente la panoramica e una radiografia del cranio chiamata teleradiografia: nella nostra clinica utilizziamo una sola radiografia con una TC conebeam, per ottenere tutti questi dati con una dose minore di raggi X). Tutti questi dati sono necessari per individuare con precisione i problemi della bocca, sia estetici sia funzionali, valutare in un paziente in crescita che tipo di evoluzione avrà la bocca e programmare il tipo di trattamento ideale per il singolo paziente.

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Ci sono alternative all'implantologia per ripristinare singoli denti mancanti?

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Ci sono alternative all'implantologia per ripristinare singoli denti mancanti?

La mancanza di un dente singolo o di diversi denti adiacenti può essere risolta con una protesi rimovibile con ganci (scheletrato); tuttavia questa soluzione presenta alcuni problemi: la presenza antiestetica dei ganci di sostegno, la mancanza di confort durante la masticazione (la protesi non è totalmente stabile) e l’irritazione della gengiva dovuta alla pressione dei carichi masticatori.
Inoltre, se la protesi deve sostituire molti denti, tutto il peso della masticazione si scarica sui denti naturali rimasti, causando un carico eccessivo, che spesso può portare a danni e mobilità dei denti residui, fino a causare la perdita di ulteriori denti.
Per eliminare l’antiesteticità dei ganci, esiste una versione con attacchi nascosti si appoggia a corone o ponti sui quali viene posizionato un cilindretto a cui agganciare una particolare guarnizione della protesi rimovibile; questa soluzione comporta tutti i problemi e i rischi di una protesi rimovibile e di una protesi fissa a ponte (vedi qui sotto); il rischio di fallimento è molto elevato.
Per tutti questi motivi la nostra clinica ritiene la protesi rimovibile una soluzione di seconda scelta e la propone ai propri pazienti solamente come protesi provvisoria a basso costo.

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Perché è necessario sostituire velocemente i denti mancanti?

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Perché è necessario sostituire velocemente i denti mancanti?

Quando si rende necessario estrarre un dente naturale è sempre opportuno sostituirlo al più presto, per evitare ulteriori danni e conseguenze alla salute dell’intera bocca.
Infatti quando manca un dente, i denti vicini e quelli dell’arcata opposta iniziano a “migrare” per coprire lo spazio vuoto, poiché non sono più sostenuti dal contatto con il dente che è stato estratto. In seguito a questi movimenti, anche altri denti possono subire importanti danni e malattie parodontali, fino al punto di arrivare a dover essere estratti a loro volta: aspettare a sostituire un dente mancante può causare la perdita di altri denti.

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PRGF (Fattori di crescita arricchiti delle piastrine)

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Cos'è il PRGF?
PRGF è un'abbreviazione inglese che tradotta significa "Fattori di crescita arricchiti delle piastrine": le piastrine sono componenti del sangue che servono principalmente a riparare le ferite; quando una zona dell'organismo viene lesionata, le piastrine del sangue si ammassano nella ferita e si legano fra loro, in modo da creare una rete che favorisce la coagulazione e la formazione di un "tappo di guarigione".
Il PRGF sfrutta questo effetto, ma per amplificarlo utilizza una centrifugazione del sangue, che viene in questo modo separato nelle sue diverse componenti: globuli rossi e bianchi vengono separati dalle piastrine, in modo che il concentrato che si ottiene contiene principalmente piastrine e fibrina. Il PRGF è un vero e proprio concentrato piastrinico, ricco di fattori di crescita e di guarigione.

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Intervista al dr. Mario R. Cappellin pubblicata su Salute e Benessere del SOLE24ORE

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“La chirurgia odontoiatrica, come molte altre branche della medicina, negli ultimi anni ha beneficiato di importanti innovazioni tecnologiche, come l’implantologia computer guidata o la rigenerativa mediante innesti ossei fresati secondo la struttura ossea della TC (tomografia computerizzata, n.d.r.)”: l’occasione di approfondire queste interessanti novità nasce parlando con il dottor Mario R. Cappellin, direttore dell’omonima clinica e primario del reparto di Implantoprotesi e Chirurgia Orale.
“La nostra filosofia chirurgica è improntata a due concetti fondamentali, mininvasività e rispetto della biologia individuale del paziente. In parole povere, poiché ogni atto chirurgico comporta una ferita, cerchiamo di fare in modo che questa sia così ridotta da stimolare al meglio le naturali capacità di guarigione, per velocizzare la ripresa, riducendo al minimo il disagio postoperatorio. In particolare, mediante il PRGF Endoret® otteniamo una guarigione accelerata, grazie alle piastrine del paziente stesso, ricche di fattori di crescita e di antinfiammatori naturali; in questo modo possiamo impostare interventi decisamente meno invasivi, utilizzare meno farmaci chimici e ottenere risultati eccezionali in termini di rigenerazione ossea e riparazione dei tessuti gengivali”.

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Implantologia: FAQ (domande più frequenti) sul ripristino dei denti con impianti

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In cosa mi possono essere utili gli impianti?
Gli impianti servono a sostituire denti mancanti o troppo danneggiati.

E chi è completamente senza denti?
Gli impianti permettono di risolvere il problema, perché possono sostenere un ponte fisso o addirittura rendere fissa una protesi mobile: esistono soluzioni per accontentare ogni tipo di esigenza.

Esiste la possibilità di “rigetto”?
No, non esiste rigetto sugli impianti in titanio, perché sono perfettamente biocompatibili e si integrano con i tessuti ossei: nella nostra statistica personale il successo degli impianti è oltre il 99% dei casi (in media è circa il 97%). In casi rarissimi, l'osteointegrazione non avviene nei tempi previsti (a causa di infezioni batteriche o di una misura dell'impianto non ottimale per l'osso del paziente): in questi casi è comunque possibile intervenire (la nostra clinica offre questo intervento in garanzia) per sostituire la vite e raggiungere la stabilità desiderata.

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Ci sono alternative all'implantologia per ripristinare un'intera arcata?

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Ci sono alternative all'implantologia per ripristinare un'intera arcata?

La mancanza di tutti i denti di un’arcata può essere risolta dalla protesi totale ancorata a impianti: si posizionano 2-3 impianti nell'osso preparando uno speciale attacco su ogni impianto; se lo spazio è sufficiente si può confezionare anche una barra che offre ulteriore stabilità. Le protesi acquistano una buona stabilità e gli impianti possono essere garantiti a vita; durante la masticazione e in tutte le altre attività la stabilità della protesi è buona. L’unica differenza con una protesi fissa è rappresentata dalla necessità di rimuovere la protesi di notte e dopo i pasti per pulirla, necessità comune a tutti i tipi di protesi rimovibile.
La nostra clinica ritiene la protesi totale rimovibile ancorata a impianti una soluzione accettabile qualora non vi sia la possibilità di posizionare gli impianti necessari a una protesi fissa.

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Pedodonzia: FAQ (domande più frequenti) sulla cura dei denti dei bambini

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Quando è bene far visitare per la prima volta il bambino dal dentista?
Intorno ai 5-6 anni è opportuno verificare che la crescita sia nella norma e non ci siano carie. Talvolta è necessario ricorrere al dentista in età più precoce, se il bambino sente dolore o se si vedono macchie scure, o quando si notano particolari problemi ortodontici (spazio eccessivo fra i denti, denti storti o accavallati). La prima visita è piacevole per il bambino e lo aiuta a prendere familiarità con l’ambiente dello studio in modo da poter vivere con serenità le eventuali cure future; a tutti i bimbi in prima visita viene regalato un omaggio, per conquistarne la simpatia.

È necessario curare i denti da latte cariati? Non sono destinati a cadere?
I denti decidui sono sostituiti dai permanenti fra i 5-6 anni e gli 11-12 anni; la loro permanenza in bocca permette al bambino di mangiare, parlare e sorridere. Inoltre, mantenendo lo spazio per il dente definitivo, il dente da latte aiuta favorisce una crescita corretta. Carie molto grandi possono creare dolore, ascessi, impossibilità a masticare bene, cattivo gusto in bocca e alito cattivo; spesso si origina anche vergogna nel piccolo paziente che si sente a disagio con i “denti neri”. I denti da latte possono essere curati con semplicità e in modo indolore, pertanto è sempre opportuno curarli.
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